Incendi e sbarchi, un’isola al “collasso”. L’appello di Musumeci a Conte: “La Sicilia non può continuare a pagare”

Incendi e sbarchi, un’isola al “collasso”. L’appello di Musumeci a Conte: “La Sicilia non può continuare a pagare”

PALERMO – “È stata una notte difficile. Ho convocato il governo della Regione per una riunione urgente. I criminali che hanno appiccato il fuoco ad Altofonte, in sei punti diversi e a favore del vento, hanno compiuto un atto violento che sta pagando una intera popolazione. Per tutta la notte oltre 150 uomini dei vigili del fuoco, della protezione civile e del corpo forestale hanno lavorato e continuano a lavorare senza tregua. Tutta la mia gratitudine”.


Sono le parole del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che commenta il devastante incendio che nella notte appena trascorsa ha colpito la comunità di Altofonte, nel Palermitano. Una vicenda disastrosa, a cui il governatore aggiunge la notizia di un nuovo sbarco di migranti.


“Quasi in contemporanea, l’ennesimo sbarco di 450 uomini a Lampedusa, accompagnato dalla consueta indifferenza: nessuno al largo ha visto nulla! Avevamo chiesto a Roma di recuperare i mesi persi, senza nessuna programmazione. Avevamo chiesto un ponte aereo per dare un segnale forte, di presidiare il Canale di Sicilia per impedire a questi squallidi mercanti di morte di continuare indisturbati”.



Parole chiare e precise, a cui segue un appello diretto al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.

“Mi rivolgo direttamente al presidente Conte. Lampedusa non ce la fa più. La Sicilia non può continuare a pagare l’indifferenza di Bruxelles e il silenzio di Roma. E ieri abbiamo anche sentito qualche irresponsabile pronunciare frasi incomprensibili come “non esiste l’emergenza”. C’è una emergenza umanitaria e sanitaria. Lo dicono i numeri. Lo dicono i fatti. E non basta impugnare una ordinanza per negare la realtà. È tempo di decisioni forti. Presidente Conte, convochi il Consiglio dei ministri per affrontare l’emergenza di questi mesi, divenuta insopportabile in queste ore. Lo chiedo da presidente di una Regione che, come prevede lo Statuto, ha diritto di partecipare al Consiglio quando si affrontano decisioni che riguardano la mia Isola. Lo chiedo con rispetto, ma con fermezza. Non costringete i lampedusani a scioperi e serrate. È un luogo meraviglioso, quello: non merita questo trattamento“.


Fonte foto: Nello Musumeci (Facebook)