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20.05.2026

Favara, distribuiva acqua contaminata e non potabile: denunciato, sequestrati pozzo e autobotte

di Redazione | 2 min di lettura

Contaminazione batterica di origine fecale: acqua dichiarata non idonea al consumo umano

Favara, distribuiva acqua contaminata e non potabile: denunciato, sequestrati pozzo e autobotte
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Distribuiva acqua destinata al consumo umano senza autorizzazioni e senza alcun controllo sanitario. Per questo motivo i Carabinieri della Tenenza di Favara hanno denunciato in stato di libertà un uomo nell’ambito di una serie di controlli predisposti dal Comando Provinciale di Agrigento a tutela della salute pubblica.

L’operazione rientra nelle attività di monitoraggio del territorio finalizzate a verificare la regolarità della distribuzione di acqua potabile, settore particolarmente delicato e strettamente collegato alla sicurezza dei cittadini.

Scoperta la distribuzione abusiva tramite autobotte

Durante un servizio di controllo, i militari hanno sorpreso l’uomo mentre stava distribuendo acqua mediante autobotte presso un’abitazione privata.

I successivi accertamenti hanno permesso di ricostruire la provenienza della fornitura: l’acqua arrivava da un pozzo privato situato all’interno di un terreno di proprietà dell’indagato.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, il pozzo sarebbe risultato privo delle necessarie autorizzazioni e dei controlli sanitari previsti dalla normativa sulla potabilità delle acque destinate al consumo umano.

Sequestrati il pozzo e l’autobotte

Nel corso dell’intervento, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro sia del pozzo sia dell’autobotte utilizzata per il trasporto dell’acqua.

Le analisi effettuate sui campioni prelevati hanno inoltre evidenziato la presenza di contaminazione batterica di origine fecale, elemento che ha portato a dichiarare l’acqua non idonea al consumo umano.

All’uomo vengono contestate diverse violazioni in materia igienico-sanitaria, tra cui la mancata registrazione come operatore del settore alimentare e l’inosservanza delle norme relative alla sicurezza e alla tracciabilità degli alimenti.

I controlli dei Carabinieri a tutela della salute pubblica

L’attività si inserisce nel più ampio piano di prevenzione e controllo disposto dall’Arma dei Carabinieri nel territorio agrigentino per contrastare condotte illecite potenzialmente pericolose per la salute pubblica e la sicurezza collettiva.

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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