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09.07.2019

Allacci abusivi per ottenere acqua pubblica: tre arresti

di Redazione
Allacci abusivi per ottenere acqua pubblica: tre arresti

AGRIGENTO – Intensificate al massimo, nelle ultime ore, le verifiche dei carabinieri di Agrigento in tutta la provincia, finalizzate a scovare furti d’acqua.

In varie località, sono stati infatti effettuati numerosi accessi ispettivi sia in abitazioni sia presso varie aziende agricole, per accertare eventuali irregolarità, controlli svolti anche con il proficuo contributo dei tecnici competenti. Le verifiche, in gran parte, sono scattate a seguito di informazioni e segnalazioni raccolte dai carabinieri sul territorio e dai cittadini.

In particolare, in prossimità di Licata, durante un controllo effettuato presso un esteso appezzamento di terreno agricolo, i militari dell’Arma hanno scoperto un grosso invaso idrico che in quel momento era alimentato con un tubo da cui sgorgava un potente getto d’acqua.

Inizialmente, alla richiesta di spiegazioni avanzata dai carabinieri, i due braccianti agricoli che gestiscono il terreno non hanno saputo fornire giustificazioni. A quel punto, i militari hanno effettuato un accurato controllo, a ritroso, della tubazione in questione, risalendo a un pozzetto dell’acqua pubblica, accertando appunto che il prelievo fraudolento fosse avvenuto proprio dalla condotta pubblica.

Terminati gli accertamenti, i carabinieri hanno subito stretto le manette ai polsi dei due agricoltori, entrambi 40enni del luogo, con l’accusa di furto aggravato, sequestrando la tubazione illecitamente utilizzata e l’intero invaso idrico contenente migliaia di litri d’acqua. I due agricoltori sono stati relegati agli arresti domiciliari.

A Montallegro, invece, con la medesima accusa, sono scattate le manette ai polsi di un pensionato 70enne, il quale, per rifornire gratuitamente di acqua la sua abitazione estiva, aveva realizzato artigianalmente un allaccio abusivo alla condotta dell’acqua pubblica, scoperto dai carabinieri della locale stazione. Anche per il 70enne sono stati disposti i domiciliari.

Immagine di repertorio