Cerca nel sito

30.10.2026

Agrigento, finto poliziotto truffa un anziano: bonifico da 29.500 euro, scattano i domiciliari

di Redazione | 2 min di lettura

Un residente campano ha perpetrato la truffa del finto appartenente alle forze dell'ordine ai danni di un anziano, sottraendogli 29.500 euro

Agrigento, finto poliziotto truffa un anziano: bonifico da 29.500 euro, scattano i domiciliari
Indice

Si sarebbe presentato al telefono come un ispettore della Polizia di Stato, convincendo un anziano agrigentino a effettuare un bonifico da 29.500 euro con la scusa di collaborare a un’indagine contro alcuni presunti funzionari bancari infedeli. Per un giovane residente in provincia di Benevento sono scattati gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Nell’indagine risulta coinvolta anche una seconda persona, al momento non destinataria di misure cautelari.

Le telefonate da un’utenza in uso alla Polizia

L’indagine ha preso il via dalla denuncia presentata dalla vittima dopo la truffa telefonica avvenuta lo scorso 30 aprile.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’anziano avrebbe ricevuto numerose telefonate e messaggi provenienti da un’utenza effettivamente in uso alla Polizia di Stato.

L’interlocutore si sarebbe qualificato come ispettore, raccontando alla vittima che era in corso una truffa ai suoi danni organizzata da presunti funzionari bancari infedeli.

Il bonifico da 29.500 euro

Sfruttando la falsa qualifica istituzionale, il presunto truffatore sarebbe riuscito a convincere l’anziano a effettuare un bonifico bancario da 29.500 euro.

La somma, secondo quanto riferito alla vittima, sarebbe servita a “collaborare” con la Polizia e consentire agli investigatori di individuare e arrestare i presunti responsabili.

Gli accertamenti della Sezione Reati contro il Patrimonio e la Pubblica Amministrazione della Squadra Mobile di Agrigento avrebbero permesso di seguire il percorso del denaro attraverso verifiche bancarie e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Il denaro sarebbe confluito sulla carta di pagamento riconducibile all’indagato, che avrebbe successivamente effettuato diversi prelievi in sei uffici postali del Napoletano.

Domiciliari con braccialetto elettronico

Sulla base degli elementi raccolti durante le indagini, il gip del Tribunale di Agrigento ha disposto nei confronti del giovane la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Le indagini sono ancora in corso e la posizione delle persone coinvolte dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

11:04