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07.11.2026

Agrigento, appalto sui rifiuti sanitari: il CGA respinge il ricorso, servizio confermato alla L.V.M.

di Redazione | 2 min di lettura

Il ricorso contro l'aggiudicazione dell'appalto

Agrigento, appalto sui rifiuti sanitari: il CGA respinge il ricorso, servizio confermato alla L.V.M.
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Si chiude il contenzioso sull’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi e a rischio infettivo dell’Asp di Agrigento. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha respinto il ricorso presentato dalla società Ugri S.r.l. di Carini, confermando l’aggiudicazione dell’appalto alla L.V.M. S.r.l. di San Biagio Platani.

Con la sentenza pubblicata il 4 novembre 2026, i giudici hanno confermato la decisione già adottata in primo grado dal TAR Sicilia, riconoscendo la legittimità della procedura di affidamento.

Il ricorso contro l’aggiudicazione dell’appalto

La vicenda riguarda una gara indetta dall’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento nel dicembre 2025 per la gestione dei rifiuti sanitari.

L’aggiudicazione alla L.V.M. era stata contestata dalla Ugri, che ne chiedeva l’esclusione dalla procedura.

Al centro del ricorso vi era un presunto grave illecito professionale, che la società ricorrente collegava all’annullamento di una precedente procedura risalente al 2024.

La controversia era già stata esaminata dal TAR Sicilia, che aveva respinto le contestazioni. La Ugri aveva quindi presentato appello davanti al Consiglio di Giustizia Amministrativa.

La decisione del CGA: nessuna dichiarazione falsa o fuorviante

I giudici di secondo grado hanno confermato la legittimità dell’aggiudicazione, accogliendo le argomentazioni difensive sostenute dagli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, legali della L.V.M.

In particolare, il CGA ha escluso che la società aggiudicataria avesse reso dichiarazioni false o fuorvianti nell’ambito della procedura.

Secondo i giudici, un rilievo di carattere esclusivamente formale non è sufficiente a configurare un grave illecito professionale.

Per giustificare l’esclusione di un operatore economico da una gara pubblica sono infatti necessari elementi concreti, tali da mettere in discussione la sua integrità e affidabilità professionale.

Appalto confermato e condanna alle spese legali

Con il rigetto dell’appello, il servizio di gestione dei rifiuti sanitari dell’Asp di Agrigento resta affidato alla L.V.M. S.r.l., con sede a San Biagio Platani.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha inoltre condannato la Ugri S.r.l. al pagamento delle spese legali del secondo grado di giudizio, quantificate in 8mila euro, oltre agli accessori di legge.

La somma dovrà essere ripartita in parti uguali tra l’Asp di Agrigento e la L.V.M. S.r.l..

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