RAGUSA – Gli uomini della Sezione Volanti della Questura di Ragusa hanno messo fine a una grave situazione di violenza e maltrattamenti ai danni di una 19enne, traendo in arresto il compagno 20enne, H. S., originario dell’Albania. I fatti sono finalmente emersi a seguito dell’ennesima aggressione subita dalla donna nella notte di sabato che le ha procurato lesioni personali multiple.
L’uomo l’ha aggredita con calci, pugni e con un morso sulla testa, il tutto davanti la figlioletta di soli due anni. Le urla della donna hanno attirato l’attenzione di alcuni cittadini che hanno allertato il 112. Immediatamente una Volante della Questura si è recata in piazza Cappuccini, prestando i primi soccorsi alla donna e alla piccola, visibilmente impaurita. La giovane presentava segni evidenti dell’aggressione patita poco prima.
Sul posto è stato subito bloccato il convivente 20enne, ancora in stato di forte agitazione. La donna è stata trasportata in ospedale dove i sanitari le hanno riscontrato un trauma costale, un trauma cranico e contusioni multiple anche a seguito di un morso subito sul capo. All’interno del nosocomio, gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, in ambiente protetto, sono riusciti a instaurare un rapporto di fiducia con la vittima che ha riferito di tutta la violenza subita dal compagno negli anni, avvenute alla presenza della figlioletta che in tutte le occasioni piangeva disperata.
Soprusi e maltrattamenti anche psicologici: l’uomo le impediva di uscire di casa in sua assenza, costringendola a dormire in una stanza diversa, lontano anche da sua figlia. E poi botte in ogni occasione di contrasto, mai denunciate prima. Dopo aver acquisito la denuncia, il 20enne è stato arrestato e su disposizione del pubblico ministero di turno, Dott. Riccio, rinchiuso nel carcere di Ragusa.