Il movimento chiede trasparenza sull'utilizzo dei poteri speciali nella privatizzazione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. Tre richieste al Governo entro il 12 novembre: "Il territorio deve conoscere le garanzie prima della firma del contratto"
Il Golden Power può rappresentare uno strumento decisivo per tutelare gli interessi del territorio nella privatizzazione della SAC, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso. Ma per essere realmente efficace deve essere utilizzato prima della firma del contratto e accompagnato da condizioni precise e vincolanti.
È questa la posizione espressa dal Patto per la Sicilia orientale, che torna a intervenire sulla procedura di privatizzazione chiedendo al Governo chiarimenti formali sull’effettiva attivazione dei poteri speciali.
Secondo il movimento, da maggio a oggi il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha richiamato il Golden Power in ogni sua dichiarazione pubblica sulla privatizzazione SAC.
Il Patto per la Sicilia orientale pone però una questione precisa: “Dove sono gli atti formali che dimostrano che questo strumento è stato effettivamente avviato?“.
Per il movimento, il Golden Power, se utilizzato correttamente e con condizioni definite prima della sottoscrizione del contratto, può garantire al territorio tutele che le sole clausole contrattuali potrebbero non assicurare.
Il Patto per la Sicilia orientale chiede che entro il prossimo 12 novembre vengano fornite risposte a tre questioni considerate fondamentali, sottolineando che si tratta di informazioni che non compromettono la riservatezza della procedura di gara.
La prima richiesta riguarda la pubblicazione dell’elenco degli operatori per i quali il procedimento di Golden Power è stato formalmente avviato, con l’indicazione delle relative date di notifica.
La seconda punta a conoscere, anche attraverso una sintesi, le condizioni che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy intende imporre al futuro gestore attraverso il Golden Power. In particolare, il movimento chiede garanzie esplicite su investimenti, tutela dell’occupazione, continuità territoriale e sviluppo dell’aeroporto di Comiso.
La terza richiesta riguarda le tempistiche della procedura: il Patto vuole sapere se le condizioni verranno definite prima della presentazione delle offerte vincolanti oppure soltanto dopo l’individuazione del soggetto vincitore.
La questione centrale sollevata dal Patto per la Sicilia orientale riguarda dunque la necessità di conoscere preventivamente gli impegni che accompagneranno la privatizzazione della SAC, soprattutto per quanto riguarda le prospettive di sviluppo dei due scali aeroportuali.
Il movimento ritiene che non sia sufficiente richiamare pubblicamente il Golden Power senza chiarire attraverso quali atti e con quali condizioni lo strumento venga concretamente utilizzato.
Tre domande, dunque, alle quali il Patto per la Sicilia orientale attende risposte entro il 12 novembre, affinché il territorio possa conoscere le garanzie previste per il futuro degli aeroporti di Catania e Comiso prima della firma del contratto.