Il bilancio delle verifiche
Svolti controlli di routine riguardo la detenzione legale di armi. In tale contesto, i carabinieri della Stazione di Adrano hanno scoperto, nel corso di una verifica nell’abitazione di un 49enne, del materiale non denunciato.
I controlli di armi detenute legalmente rappresentano un’attività fondamentale per la prevenzione e la sicurezza pubblica, perché consentono di verificare la permanenza dei requisiti previsti dalla legge, la corretta custodia degli armamenti e il rispetto degli obblighi imposti ai detentori.
Proprio nell’ambito di una di queste verifiche, i carabinieri della Stazione di Adrano hanno scoperto un ulteriore quantitativo di armi e munizioni, alcune delle quali caratterizzate da elementi di particolare interesse sotto il profilo della sicurezza.
Nello specifico, i militari si erano recati all’interno dell’appartamento del 49enne, residente ad Adrano, per effettuare dei controlli sulle armi da lui regolarmente detenute.
Durante gli accertamenti, tuttavia, l’attenzione dei carabinieri si è concentrata su un mobile chiuso con un lucchetto, posizionato accanto alla cassaforte per le armi. I militari hanno chiesto all’uomo quello che contenesse e lui ha risposto di non ricordare cosa fosse riposto all’interno.
La risposta vaga e il nervosismo crescente dell’interessato, hanno insospettito la pattuglia, al punto tale da spingerli ad approfondire, aprendo l’armadietto.
All’interno, gli agenti hanno trovato due fucili ad aria compressa, uno dei quali risultato modificato in modo da aumentarne le capacità offensive, due pistole a salve, e quattro caricatori.
Rinvenute anche diverse munizioni, ovvero 6 proiettili calibro 9×21 millimetri e uno calibro .22 Long Rifle, entrambi con ogiva in piombo, oltre a un proiettile perforante calibro 8,57 JS, munizionamento da guerra. Tutto il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti.
L’episodio evidenzia come i controlli amministrativi e preventivi effettuati dai carabinieri sulle armi detenute dai cittadini possano rivelarsi importanti anche per individuare situazioni ulteriori rispetto a quelle inizialmente oggetto di verifica.
Si tratta infatti di un’attività che le Stazioni dei carabinieri svolgono con costante attenzione, nell’ambito dei compiti di prevenzione e tutela della collettività, affinché la detenzione e la custodia di armi e munizioni avvengano nel pieno rispetto delle disposizioni di legge.
Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, al termine delle operazioni, per l’uomo è scattata una denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.