Cerca nel sito

12.10.2026

Vertenza Pfizer Catania, La Mendola (FIALC CISAL): “Ministro Urso ascolti prima lavoratori. Ora serve intervento della Meloni”

di Redazione | 3 min di lettura

La mobilitazione prosegue con sit-in e scioperi. Il 23 ottobre i lavoratori attenderanno il ministro davanti ai cancelli dello stabilimento. La Mendola: “Prima i lavoratori, poi l'azienda. Il Governo intervenga ai massimi livelli per difendere l'occupazione a Catania”. Pronta anche una giornata di protesta sotto Palazzo Chigi

Vertenza Pfizer Catania, La Mendola (FIALC CISAL): “Ministro Urso ascolti prima lavoratori. Ora serve intervento della Meloni”
Indice

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori dello stabilimento Pfizer di Catania. La vertenza entra in una fase decisiva, con un programma di iniziative sindacali già approvato dai lavoratori e una richiesta precisa rivolta al Governo: salvaguardare i livelli occupazionali e garantire il futuro del sito produttivo catanese.

Nei giorni scorsi si è svolta l’assemblea di tutti i lavoratori dello stabilimento, convocata unitariamente dalle cinque organizzazioni sindacali di categoria. Nel corso dell’incontro è stato approvato un programma dettagliato di mobilitazione, che prevede sit-in e scioperi.

Vertenza Pfizer, due incontri a Confindustria Catania per la gestione degli esuberi

Nel corso della prossima settimana sono previsti due incontri presso la sede di Confindustria Catania, accompagnati da un sit-in dei lavoratori.

In quelle sedi prenderà avvio l’esame congiunto per la gestione degli esuberi, ai sensi della legge 30 dicembre 2021, n. 234.

Un passaggio importante della vertenza, mentre cresce la preoccupazione per il futuro occupazionale dello stabilimento.

Il 23 ottobre arriva il ministro Urso: proclamato lo sciopero generale

Il prossimo 23 ottobre il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sarà presente nello stabilimento Pfizer di Catania per incontrare i vertici internazionali del gruppo. Per la stessa giornata, le cinque organizzazioni sindacali hanno già proclamato uno sciopero generale, con i lavoratori che si concentreranno davanti ai cancelli dello stabilimento in attesa del ministro.

La richiesta del sindacato è chiara: il ministro Urso deve incontrare prima di tutto i lavoratori, ascoltare le loro preoccupazioni, le loro paure e il loro dolore.

Solo attraverso un confronto diretto con chi vive quotidianamente le conseguenze della vertenza, il ministro potrà rappresentare concretamente le istanze dei lavoratori al tavolo con l’azienda e perseguire un risultato capace di difendere i livelli occupazionali e preservare il lavoro a Catania.

La Mendola (FIALC CISAL): “Serve l’intervento personale della presidente Meloni”

A chiedere un intervento diretto ai massimi livelli istituzionali è Giuseppe La Mendola, responsabile del comparto chimico-farmaceutico della Segreteria Nazionale FIALC CISAL, che sottolinea la necessità di un’azione forte e determinata del Governo.

“Tutto ciò che il sindacato ha organizzato e sta organizzando è indispensabile – dichiara Giuseppe La Mendola – ma è fondamentale che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si occupi personalmente di questa vicenda. Pfizer non è un’azienda come le altre: parliamo di un colosso dal potere pressoché illimitato. Solo un governo convinto e forte come quello guidato da Giorgia Meloni può interloquire con i vertici mondiali del gruppo, gli unici che possono decidere se Catania debba vivere o morire. Chiediamo al Governo di percorrere le strade più corrette ed efficaci e di attivare tutti i canali capaci di incidere sulle scelte di un gruppo di queste dimensioni. Il Governo ha gli strumenti e sa come usarli: porti a casa il risultato”.

“Difendere i posti di lavoro sarebbe un risultato di grande importanza per il Governo”

La Mendola richiama anche il valore politico e istituzionale di una soluzione positiva della vertenza, sottolineando l’importanza di un intervento capace di garantire il futuro dei lavoratori catanesi.

“Per il Governo – prosegue La Mendola – non ci sarebbe modo migliore di concludere questa legislatura che trovare una soluzione per i lavoratori di Catania, oggi messi sotto scacco dalla più grande multinazionale farmaceutica del mondo. Difendere questi posti di lavoro sarebbe un viatico di grande importanza per un Governo che si appresta ad affrontare le elezioni”.

Se la missione di Urso fallisce, sciopero e protesta sotto Palazzo Chigi

La mobilitazione sindacale potrebbe spostarsi direttamente a Roma qualora la visita del ministro Urso allo stabilimento di Catania non dovesse produrre risultati positivi.

Giuseppe La Mendola annuncia infatti che è già stata approvata una giornata di protesta e sciopero sotto Palazzo Chigi, da organizzare unitariamente attraverso le cinque federazioni sindacali di categoria (Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL, UGL Chimici, FIALC CISAL).

Un’iniziativa congiunta per portare la vertenza Pfizer direttamente all’attenzione della Presidenza del Consiglio.

L’appello finale: “Andremo a Roma per difendere i lavoratori e le loro famiglie”

La FIALC CISAL ribadisce la necessità di un intervento istituzionale concreto, capace di incidere sulle decisioni dei vertici internazionali della multinazionale farmaceutica e di scongiurare conseguenze occupazionali per lo stabilimento etneo.

“Andremo a Roma tutti insieme per sollecitare direttamente la Presidente Meloni – conclude La Mendola – perché solo lei è in grado di cambiare le sorti di questi lavoratori e delle loro famiglie”.

06:12