PALERMO – Santi Palazzolo era diventato un eroe. Il pasticciere aveva infatti denunciato la richiesta di pizzo per mantenere la propria area commerciale dentro l’aeroporto di Palermo chiesto dal presidente della camera di commercio Roberto Helg.
La richiesta era stata di 100mila euro ma Palazzolo ha chiesto l’aiuto delle forze dell’ordine e ha fatto arrestare in flagranza di reato Helg mentre intascava la prima tranche di mazzette.
Però adesso la Gesap, la società di gestione dell’aeroporto Falcone e Borsellino, non ha rinnovato la proroga al contratto di affitto a Palazzolo che il prossimo settembre dovrà dunque chiudere la sua attività.
Il caso ha fatto sorgere un vespaio di polemiche ed è intervenuto anche il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone in difesa di Palazzolo.
Roberto Helg è stato arrestato il 2 marzo e il contratto del pasticciere era scaduto il 28 febbraio e proprio il 3 marzo doveva tenersi una riunione della Gesap per valutare la proroga richiesta dall’esercente.
Però la Gesap sostiene che la proroga non può essere concessa e ha tacciato di demagogia Palazzolo spiegando i vari passaggi che hanno portato al mancato rinnovo della proroga.
“Prendo atto che il cda – ha detto alla stampa Palazzolo – non ha voluto rinnovare una proroga che era prevista comunque dal contratto. La proroga, se fosse stata concessa, faceva parte del contratto e quindi non c’era proprio niente di illegale. Scaduti i tre anni, saremmo comunque andati a gara. Il contratto, infatti, prevede sette anni di locazione dal 1° marzo 2008 al 28 febbraio 2015, e lo stesso contratto prevede tre anni di proroga cosa che io ho richiesto“.
La solidarietà non è mancata al pasticciere. Sulla rete è partito l’hashtag #iostoconsantipalazzolo e si è tenuto un sit in all’aeroporto per cercare di far tornare la Gesap sui propri passi.



