CATANIA – Ecco i fatti più importanti di questo giovedì pomeriggio.
Dopo i gravi fatti di violenza avvenuti all’interno dei locali del Pronto Soccorso dell’Ospedale Vittorio Emanuele, la Questura ha intensificato i controlli delle strutture sanitarie che vengono continuamente “monitorate” dagli equipaggi delle Volanti dell’UPGSP e dei Commissariati Sezionali.
Nel solo mese di ottobre sono stati indagati in stato di libertà, per resistenza a pubblico ufficiale, quattro persone nel solo Vittorio Emanuele, mentre gli interventi delle forze dell’ordine per lite hanno superato la decina se si comprendono quelli effettuati anche all’Ospedale Cannizzaro. In molti casi, le pattuglie hanno operato per loro iniziativa, proprio nel corso dei consueti controlli che, nell’ultimo periodo, sono stati mirati a offrire un maggiore supporto al personale sanitario, riuscendo, così, a evitare il degenerare di alcune situazioni che spesso vedono come vittime medici, infermieri o, addirittura, gli stessi pazienti.
Z.R., un catanese di 43 anni, ha scatenato la propria violenza contro l’ex moglie, causandole lesioni personali gravi, che la vittima che aveva accompagnato al pronto soccorso il figlio, rimasto ferito in un incidente stradale.
La polizia è stata allertata da una telefonata che segnalava un’aspra lite all’interno dell’ospedale: nonostante la presenza di medici e infermieri, l’uomo non si è fatto scrupolo di riempire l’ex moglie di schiaffi e pugni. All’arrivo delle pattuglie l’uomo non ha potuto tentare la fuga in quanto è stato subito raggiunto e subito ammanettato per quello che aveva fatto. Mentre veniva portato fuori dall’ospedale, l’uomo ha continuato a inveire e minacciare la donna che, per le botte subite, ha riportato una prognosi di 45 giorni.