È Ancona la Capitale italiana della Cultura 2028: vittoria unanime e un milione per il progetto

È Ancona la Capitale italiana della Cultura 2028: vittoria unanime e un milione per il progetto

ROMA – Sarà Ancona la Capitale italiana della Cultura 2028. A comunicarlo è stato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, premiando il dossier intitolato “Ancona. Questo adesso”.

Alla città marchigiana sarà assegnato un finanziamento di 1 milione di euro, destinato alla realizzazione del programma culturale.

Un dossier “eccellente” e condiviso

La scelta è avvenuta all’unanimità. La commissione ha definito il progetto di Ancona “eccellente”, sottolineando la capacità di coniugare identità locale e apertura internazionale.

Tra i punti di forza evidenziati:

  • una strategia culturale solida e coerente
  • un forte impatto sul tessuto socio-economico
  • attenzione a inclusione, giovani e dimensione europea e mediterranea

Il dossier è stato considerato un modello innovativo di progettazione culturale, capace di coinvolgere un pubblico ampio e diversificato.

“Ancona. Questo adesso”: un progetto tra mare, cultura e futuro

Il titolo del dossier si ispira al poeta Francesco Scarabicchi e si sviluppa in quattro macroaree tematiche, ognuna guidata simbolicamente da figure storiche e culturali.

Le quattro anime del progetto

  • “Questo mare”, sotto il segno di Luigi Vanvitelli, punta a ridefinire il rapporto tra città, infrastrutture e comunità, con al centro la Mole Vanvitelliana.
  • “Via Maestra”, ispirata a Ciriaco Pizzecolli, mira al recupero e alla valorizzazione del centro storico e dei principali poli culturali.
  • “Adesso parco”, legata alla figura di Stamira, si concentra sul patrimonio naturale, dal Parco del Cardeto al Conero.
  • “Mare culturale”, sotto la guida simbolica del tenore Franco Corelli, guarda ai linguaggi contemporanei e digitali, con un focus sulle nuove generazioni.

Un progetto tra identità e apertura internazionale

Il programma individua in Ancona un crocevia strategico tra Occidente e Oriente, valorizzando la sua posizione nel cuore dell’Adriatico e rafforzando il dialogo culturale nel Mediterraneo.

Una vittoria che guarda al futuro

La nomina rappresenta un riconoscimento importante per la città e per l’intero territorio, che si prepara a diventare laboratorio culturale nazionale e internazionale.

Un’occasione per trasformare la cultura in leva concreta di sviluppo, innovazione e inclusione.