CATANIA – Una mattinata all’insegna della musica e delle emozioni quella che si è svolta il 10 marzo 2026 presso il Liceo classico Nicola Spedalieri, dove studenti e docenti hanno partecipato a una coinvolgente lezione-concerto dedicata al potere evocativo della musica.
Protagonisti dell’incontro sono stati quattro musicisti-piano, violino, violoncello e viola- guidati dal maestro Andrea Damiano Cotti, che hanno accompagnato i ragazzi in un vero e proprio viaggio musicale alla scoperta delle sensazioni e delle immagini suscitate dall’ascolto. Il percorso ha preso forma attraverso l’esecuzione e il commento di alcuni celebri brani di Johannes Brahms e Wolfgang Amadeus Mozart, due autori che, con linguaggi diversi, riescono a parlare direttamente all’immaginazione e alla sensibilità di chi ascolta.

Particolarmente apprezzato dagli studenti è stato un originale gioco di associazione di idee, proposto durante la lezione: ai ragazzi è stato chiesto di collegare le musiche ascoltate a immagini, emozioni e suggestioni letterarie. L’attività ha permesso di verificare concretamente quanto stretto sia il legame tra musica, parola e immaginazione, mostrando come un brano musicale possa evocare paesaggi interiori, racconti e atmosfere diverse per ciascun ascoltatore.
L’iniziativa si è rivelata non solo un momento di ascolto, ma anche un’esperienza partecipativa e formativa, capace di coinvolgere gli studenti in modo diretto e stimolante. L’entusiasmo e l’attenzione dimostrati durante l’incontro hanno confermato il grande valore educativo della musica come strumento di crescita culturale ed emotiva.

La lezione-concerto, accolta con grande interesse dalla comunità scolastica, è stata curata e fortemente voluta dalla professoressa Simona Politi e dalla Dirigente scolastica Vincenza Ciraldo, che hanno promosso l’evento con l’obiettivo di arricchire l’offerta formativa dell’istituto e avvicinare gli studenti all’ascolto consapevole della musica.
Il risultato è stato un grande successo, testimoniato dalla partecipazione attenta dei ragazzi e dagli applausi finali che hanno salutato musicisti e relatore: un’esperienza che ha dimostrato ancora una volta come la musica, quando raccontata e condivisa, sappia parlare ai giovani con straordinaria forza.





