Marco Travaglio ad aprile in Sicilia con “Cornuti e Contenti. Ma non sarà anche colpa nostra?”

Marco Travaglio ad aprile in Sicilia con “Cornuti e Contenti. Ma non sarà anche colpa nostra?”

SICILIA – Marco Travaglio arriva in Sicilia con il suo nuovo show, “Cornuti e Contenti. Ma non sarà anche colpa nostra?”. Due gli  appuntamenti lunedì 13 aprile, ore 21.00, a Palermo al Teatro Golden e martedì 14 aprile, ore 21.00, a Catania al Teatro Metropolitan.
In questo spettacolo il giornalista utilizza quel linguaggio satirico che fa sorridere amaramente anche delle cose più serie e tragiche e offre agli spettatori un manuale di autodifesa per provare a invertire la rotta dal basso. “E per smetterla di essere un popolo di cornuti contenti”, evidenzia il giornalista. Un capitolo del recital sarà dedicato al prossimo referendum per chiarire con parole semplici di che si tratta.

Lo spettacolo di Marco Travaglio in Sicilia

“Dopo aver denunciato tante volte la mala-politica e la mala-informazione, penso che sia venuto il momento di guardarci allo specchio e cercare le nostre magagne – spiega ancora Marco Travaglio – Perché milioni di italiani votano sempre per chi poi li tradisce, o addirittura li ha già traditi e si propone di rifarlo? Perché milioni di persone premiano, dalla carta stampata ai social, dalla televisione alla radio, quei media e quei programmi che sfornano sistematicamente bufale e bugie?”.
“Se veniamo continuamente truffati da politici pessimi e/o incapaci è anche perché li votiamo anziché lasciarli senza un seggio e costringerli ad andare a lavorare: come se godessimo ad affidare la soluzione dei nostri problemi a chi ne è la causa. Se veniamo continuamente disinformati e manipolati è perché non ci ribelliamo a chi prende in giro, lasciando certi giornali in edicola, certi siti e certi social senza like, certi programmi in tv e in radio senza audience”.
“Finché avranno successo, continueranno a truffarci. Anche su questioni drammatiche, come la guerra mondiale in cui ci stanno trascinando e la fine dell’indipendenza della magistratura che vogliono farci inghiottire nel referendum sulla separazione delle carriere E come l’astensione, che molti italiani scambiano per un’estrema forma di ribellione al Sistema, mentre ne è l’assicurazione sulla vita: ad astenersi sono gli elettori liberi e dunque incazzati che potrebbero cambiare tutto, mentre i voti di scambio e di abitudine continuano ad arrivare, per la gioia di chi non vuole cambiare nulla”.
Lo spettacolo è prodotto da Loft Produzioni S.r.l. e sarà sulla nostra isola grazie a Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e alla Agave Spettacoli di Andrea Randazzo.