CATANIA – Fabrice Quagliotti, fondatore, tastierista e leader dei Rockets, la band che a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta ha inventato lo Space Rock, raggiungendo il successo con brani come “On The Road Again”, “Galactica” e “Universal Band”, venerdì 6 marzo, alle ore 18,00, sarà ospite del Teatro del Polo Culturale di Sant’Agata Li Battiati (Catania), per presentare il nuovo disco della band, un live nato dal successo della recente tournée dei Rockets, che ha fatto registrare il tutto esaurito in numerosi teatri della penisola, risvegliando l’interesse del pubblico per la band.
Per Fabrice Quagliotti si tratta di un ritorno in Sicilia a distanza di 35 anni dal concerto che li vide protagonisti allo Stadio Cibali di Catania in occasione del Galaxy Tour, quando si esibirono davanti a 5mila spettatori.
Fabrice Quagliotti dialogherà con Leonardo Lodato, caporedattore del quotidiano La Sicilia, critico musicale, e fan della band (era presente al concerto di Catania e ha curato le note contenute all’interno del nuovo triplo vinile in edizione limitata della band). Ci sarà spazio anche per interagire con il pubblico presente e per raccontare lo stretto legame di Fabrice con la Sicilia. Di recente, infatti, musiche di sua composizione sono state inserite all’interno dello spettacolo “R.U.R.” scritto da Ottavio Cappellani, per la regia di Cinzia Maccagnano, inserito nel cartellone della Sala Futura del Teatro Stabile di Catania. Ha inoltre curato la prefazione del libro “Cielo, la mia musica!” di Leonardo Lodato (Domenico Sanfilippo Editore/CNI Compagnia Nuove Indye)
Nel corso dell’incontro, saranno anche proiettati alcuni videoclip dei Rockets.
La serata è organizzata da Baldo Alberti Eventi con il patrocinio del Comune di Sant’Agata Li Battiati, e la collaborazione di Radio Amore, Music City Vintage e Alfio Neri “Cannolo Terapia – Emozioni di Sapori”.
Il disco
“Some Other Space, Some Other Live!” dei Rockets è un omaggio al chitarrista Alain Maratrat e all’ex frontman Christian Le Bartz. Pubblicato il 20 novembre 2025, raccoglie l’energia e l’atmosfera del tour che ha riportato la band sui palchi italiani, in un’edizione numerata disponibile in triplo vinile e doppio Cd.
Registrato durante le date del fortunato Final Frontier Tour – che ha fatto il tutto esaurito in dieci teatri italiani nell’inverno 2025 – il disco cattura la forza del palco e il calore del pubblico, cuore pulsante di ogni performance.
Le voci, gli applausi e l’entusiasmo dei fan – fedeli compagni di viaggio fin dagli esordi – diventano parte del suono, restituendo la dimensione più vera dei Rockets.
Un documento che racconta una band ancora capace di guardare avanti, senza smettere di dialogare con la propria storia.
“Abbiamo voluto fissare l’intensità dei concerti e la connessione con il pubblico: quella parte vibrante che nessun disco in studio può restituire. È il nostro modo di condividere questo viaggio musicale, oggi come allora”, racconta Fabrice Quagliotti, leader e portavoce dei Rockets.
Con The Final Frontier – e ora con Some Other Space, Some Other Live! – i Rockets hanno segnato il ritorno alle sonorità space rock che li hanno resi celebri a livello internazionale, richiamando le atmosfere dei loro album iconici degli anni Settanta e Ottanta, come Verde (1976) e Plasteroid (1979).
La copertina del disco mostra la band in scena, con l’immagine di Alain Maratrat sullo sfondo, mentre il booklet interno include altre foto in ricordo di Christian Le Bartz, entrambe figure storiche del gruppo venute a mancare quest’anno: un segno di continuità e affetto che attraversa la storia dei Rockets.
L’album è prodotto da RocketsGalactica e distribuito da Zamusica per le edizioni fisiche.
Con “Some Other Space, Some Other Live!” i Rockets si apprestano a tornare protagonisti nel 2026 con nuovi concerti dedicati non solo ai grandi successi, ma anche a brani del loro repertorio storico mai eseguiti dal vivo.
Un ritorno che unisce memoria e presente, riaffermando il legame del gruppo con l’essenza che più lo rappresenta: il palco. Un viaggio immersivo e potente dall’inizio alla fine dei giri del vinile, testimonianza viva per chi ama davvero i Rockets.
La biografia
I Rockets sono Fabrice Quagliotti (tastiere), Rosaire Riccobono (basso), Gianluca Martino (chitarra), Dan Quarto (batteria) e Fabri Kiarelli (voce e chitarra). La band ha raggiunto fama mondiale tra gli anni Settanta e Ottanta, vendendo milioni di dischi con brani come Future Woman, Space Rock, One More Mission, Electric Delight, la reinterpretazione di On the Road Again (cover del brano omonimo dei Canned Heat) e Galactica, vero tormentone del 1980 che valse ai Rockets il Telegatto come miglior gruppo straniero. Il progetto discografico Time Machine (2023), contiene rivisitazioni di brani iconici – da ‘Riders on the storm’ a ‘Jammin’ – e ha superato i 2 milioni di stream su Spotify, con la prima tiratura di vinili e CD rapidamente esaurita. Con The Final Frontier e il Final Frontier Tour, i Rockets hanno regalato al pubblico momenti spettacolari e indimenticabili.



