Ventinove anni fa l’omicidio di mafia del giornalista Mauro Rostagno

Ventinove anni fa l’omicidio di mafia del giornalista Mauro Rostagno

TRAPANI – “È il 29° anno senza Mauro. Lo celebriamo attendendo la conclusione del Processo d’Appello che si sta consumando in questi mesi a Palermo. Sarà uno degli ultimi atti di questa vicenda”.

Queste le parole dell’associazione “Ciao Mauro” dedicato a Mauro Rostagno il giornalista torinese ucciso, all’età di 46 anni, a Valderice in provincia di Trapani da Cosa Nostra. “Non crediamo che la sentenza di 2° grado del Processo Rostagno aggiungerà alcunché agli atti processuali scritti dai giudici della Corte d’Assise di Trapani, ma ne attendiamo l’esito. Continuiamo a pensare che le motivazioni della sentenza di 1° grado rappresentino un libro di oltre 3 mila pagine da studiare ed approfondire, perché sono un pezzo della nostra storia e della nostra quotidianità”.

Mauro Rostagno ex sessantottino, uomo di cultura impegnato e dalle numerose ed importanti iniziative, fino a quella di Trapani che gli costò la vita continua a vivere nel cuore di chi combatte ogni giorno la mafia. Arrivato in Sicilia, a Lenzi, dopo un frenetica attività politica, culturale e filosofica al fianco di Renato Curcio a Trento e Adriano Sofri a Milano e le scoperte orientali in India, dà vita alla Saman una comunità di recupero per tossicodipendenti e dagli schermi della televisione locale “RTC” inizia a denunciare le collusioni tra la mafia e la politica locale.

La sua trasmissione segue tutte le udienze del processo per l’omicidio del sindaco di Castelvetrano Vito Lipari, nel quale erano imputati i boss mafiosi Nitto Santapaola e Mariano Agate. Negli ultimi mesi della sua vita aveva scoperto qualcosa di scomodo, di importante ma mai rivelato, perchè ucciso in tempo prima che potesse svelare nomi, luoghi e fatti. Insieme a lui scompare la videocassetta, mai ritrovata, con la scritta “non toccare”, che conservava gelosamente nella sua scrivania, perché troppo pericolosa e compromettente. Numerose le iniziative in sua memoria: a Lenzi, alle 10.00, presso la Stele a lui dedicata sarà ricordato dalla comunità di Valderice e dai ragazzi delle scuole; alle 11,30 la cerimonia laica al cimitero di Valderice; alle 17,30 al Molino Excelsior, «la rivoluzione è qui, adesso in questo momento», è il tema di un incontro con lo scrittore Giacomo Pilati. Momenti indispensabili per rinverdire la memoria e costruire un’educazione alla legalità necessaria per abbattere le mafie e tutti i meccanismi politici ed economici ad essa legati.

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