TRAPANI – La polizia di Trapani ha arrestato, in flagrante, i trapanesi Emanuele Burgarella, Giovanni Minì, entrambi di 21 anni, e Salvatore Minì, 31enne, per furto aggravato in concorso. Sono tutti gravati da diversi precedenti di polizia in materia di reati specifici contro il patrimonio.
Il furto è avvenuto nella notte di domenica scorsa, quando gli arrestati si sono introdotti nell’istituto comprensivo statale “G. Pagoto” di Erica Casa Santa. I tre avrebbero fatto partecipare anche un minorenne, P.S. di 16 anni, che è stato deferito in stato di libertà.

Mentre gli agenti erano impegnati in un servizio di controllo in città, sono stati allertati dalla questura che, poco prima, aveva ricevuto una telefonata sulla linea di emergenza 113 che segnalava la presenza di giovani sospetti nei pressi della scuola sopra citata.
È stato immediatamente raggiunto il posto: sono stati prontamente intercettati i quattro vandali. Uno di loro teneva tra le braccia dei cavi elettrici, destinati al recupero del rame, mentre gli altri tre trascinavano un grosso macchinario edile, vale a dire una macchina elettrica per tagliare il ferro.
Non appena visti gli agenti di polizia, i quattro hanno lasciato il materiale rubato per poter scappare ma sono stati rincorsi senza essere mai persi di vista e bloccati definitivamente poco dopo.
Una volta fermati, sono stati perquisiti. In merito all’origine del materiale, si è accertato che questo era di proprietà di un’impresa edile che proveniva dal cantiere all’interno dell’area recintata ed abitata nel cortile esterno alla scuola. Il particolare che ha fatto intuire ai poliziotti l’indubbia provenienza della refurtiva è stata data dal fatto che, passando per una strada sterrata nei pressi del cantiere fino all’esatto punto in cui gli arrestati erano stati sorpresi, sono stati trovati segni di trascinamento della grossa cesoia tagliaferro.
I tre maggiorenni, quindi, sono stati arrestati e condotti nelle celle a disposizione della questura, per poi relegarli ai domiciliari, mentre il minorenne è stato riconsegnato ai genitori e indagato in stato di libertà.



