Scarichi illegali e acque contaminate: blitz negli autolavaggi, 11 sequestri e 5 denunce a Trapani

Scarichi illegali e acque contaminate: blitz negli autolavaggi, 11 sequestri e 5 denunce a Trapani

TRAPANI – Operazione della Guardia Costiera nell’ambito dei controlli ambientali: cinque persone denunciate e undici box di autolavaggio sequestrati in due distinti impianti della città.

Scarichi senza autorizzazioni

L’attività ispettiva, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani, ha fatto emergere gravi irregolarità in entrambi gli autolavaggi controllati.

Nel primo caso, i gestori erano privi dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), obbligatoria per il trattamento delle acque reflue derivanti dal lavaggio dei veicoli, classificate come reflui industriali.

Acque inquinate nella rete fognaria

Le verifiche hanno accertato che le acque di lavaggio venivano scaricate direttamente nella rete fognaria pubblica, senza alcun sistema di depurazione.

Durante l’ispezione, i militari hanno rilevato la presenza di oli minerali e solidi in sospensione, non separati e convogliati direttamente nelle acque nere cittadine.





Irregolarità anche nel secondo impianto

Criticità analoghe sono state riscontrate anche nel secondo autolavaggio, situato nella zona industriale.

In particolare, è emersa:

  • la mancanza dell’AUA
  • l’assenza di un sistema di gestione delle acque meteoriche e di prima pioggia

Sequestri e indagini in corso

Complessivamente, i militari hanno proceduto al sequestro di undici box all’interno delle due strutture, al fine di approfondire ulteriormente le violazioni riscontrate.

Rischi ambientali concreti

Secondo quanto emerso, la gestione irregolare dei reflui rappresenta una seria minaccia per l’ambiente, con possibili conseguenze sulle acque marine e sulle falde acquifere.

Le indagini proseguono sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria.