QUESTO ARTICOLO FA PARTE DEL CONCORSO DIVENTA GIORNALISTA, RISERVATO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI DELLA PROVINCIA DI CATANIA.
Nella società odierna, i social media hanno un ruolo fondamentale nel modo in cui le persone comunicano fra loro, si esprimono e percepiscono la realtà. Tuttavia, se i social hanno contribuito a molte cose positive, hanno anche portato all’incremento di una problematica: per colpa dei social molte persone hanno sviluppato una visione distorta della propria immagine corporea, che ha portato all’aumento dei casi di disturbi alimentari, specialmente fra i giovani. Su Internet ognuno mostra solo il lato migliore di sé, servendosi spesso di strumenti come filtri o Photoshop. Tuttavia, la perfezione che si vede sui social è quasi impossibile da raggiungere nella vita reale e, mentre si scorre fra quella marea di video e foto che mostrano corpi e stili di vita apparentemente perfetti, ci si potrebbe ritrovare a confrontare se stessi con i creator presenti online, rischiando di creare uno stato di disagio personale e un conseguente abbassamento della propria autostima. Col tempo, questo confronto può rimodellare il modo in cui ogni individuo si percepisce, attribuendogli un senso di inadeguatezza. Questa problematica si presenta principalmente nel periodo adolescenziale, quando non si ha ancora una percezione precisa del proprio essere. A volte si cerca ispirazione nei social, ma si finisce con il sentirsi inferiori rispetto alla persona considerata come un “modello” di vita. Disturbi alimentari come la bulimia e l’anoressia stanno diventando estremamente comuni proprio per questo. Questi non sono solo abitudini malsane, ma veri e propri disturbi mentali, spesso connessi ad ansia e manie di controllo. Ovviamente, non sono solo i social media a insinuare questi disturbi nella mente di qualcuno, ma hanno un ruolo molto importante. Spesso si trovano contenuti online che rappresentano stili di vita apparentemente sani, ma che non lo sono. È importante riconoscere alcuni segnali che potrebbero rappresentare l’inizio di un disturbo alimentare, come il pensare ossessivamente al cibo, saltare i pasti e avere il terrore di prendere peso. Se alcuni di questi segnali vengono riconosciuti in se stessi o in altre persone, è fondamentale parlarne e cercare l’aiuto di un professionista, che possa aiutare a sistemare i danni sia fisici sia mentali causati da questi disturbi. Un’altra cosa che potrebbe aiutare sarebbe cercare di sviluppare un pensiero più critico rispetto a ciò che si vede sui social media, considerando anche l’opzione di ridurre il tempo di utilizzo dei dispositivi elettronici. In fin dei conti, i social media sono sicuramente un bene per la società. Tuttavia, si dovrebbe dare sempre più importanza alla promozione di standard realistici e all’incoraggiamento di conversazioni costruttive sulla salute mentale, per ottenere una maggiore consapevolezza del proprio benessere, in un’era in cui si cerca di far passare per sano ciò che non lo è.
Corallo Ilary 3^A — LICEO CLASSICO MARIO RAPISARDI — Paternò (CT)



