Compito di realtà per gli studenti dell’I.C.”Giuffrida-La Mela”: un “viaggio” nell’Adrano del 1943

Compito di realtà per gli studenti dell’I.C.”Giuffrida-La Mela”: un “viaggio” nell’Adrano del 1943

ADRANO (CT) – Esperienza formativa molto interessante quella vissuta dagli alunni della classe 3 A dell’I.C.”Giuffrida-La Mela” (plesso Mazzini), diretto dalla Prof.ssa Tiziana Baratta, martedì 21 aprile 2026: un compito di realtà svolto a conclusione di un percorso di studio, tratto e desunto dalla lettura del libro: Adrano sotto i bombardamenti del 1943”, scritto dallo scrittore adranita Nino Donato.

Il lavoro didattico è partito dallo studio delle dittature, in particolare il fascismo in Italia. Ci si è poi soffermati, in particolare, sulla lettura del libro dello scrittore adranita, che, con chiarezza espositiva e ricchezza di contenuti , ha descritto l’Adrano ai tempi del fascismo.

Così, gli alunni hanno intrapreso un viaggio nell’immaginario, simulando una giornata fascista adranita.

“Ho ritenuto interessante offrire ai ragazzi l’opportunità di immaginare questa giornata, dividendola in 4 fasi, da quella scolastica, a quella ricreativa, a quella prettamente politica e sociale – afferma la Prof.ssa Giusi Battaglia, curatrice del progetto.



“Siamo partiti da una giornata scolastica, in cui gli alunni hanno ripetuto a memoria le frasi che parlavano della grandezza del Duce, in un clima rigido ed all’insegna dell’obbedienza. Il viaggio è continuato presso la villa comunale di Adrano, in cui gli alunni hanno portato diversi oggetti, come il tuppetto o la corda con i quali hanno giocato, ricordando la fase storica studiata. Ci siamo spostati presso Palazzo Bianchi, dove si è inscenata un’adunata tipicamente fascista, in cui il podestà invita i cittadini a firmare il registro di adesione al fascismo. Il tutto contornato dall’arresto di un dissidente”.

La passeggiata storica si è conclusa nei vicoli del centro storico di Adrano, in cui le alunne, lavorando ad uncinetto ed a maglia, hanno costruito il tipico “curtigghiu”, con  tematiche trattate quali la famiglia, il rincaro della farina, l’obbedienza dei figli verso i genitori, la non partecipazione delle donne alla vita politica.

Ogni momento inscenato è stato corredato dalle domande rivolte allo scrittore, che ha risposto con grande disponibilità, soddisfacendo le curiosità dei ragazzi verso un mondo ed una società ormai lontana.

“Ho trovato questa esperienza faticosa ma molto gratificante – conclude la prof.ssa Battaglia – perché in questo modo gli alunni hanno immaginato di vivere in un contesto storico del tutto inusuale, ma che hanno introiettato più interattivamente, perché protagonisti. Sono dell’avviso che la storia, per essere capita e ricordata, deve essere vissuta . Ringrazio la collega Federica Scarfalloto che mi ha supportato. Ma un ringraziamento doveroso, forte e sincero va all’amico scrittore Nino Donato, senza il quale non si sarebbe potuta concretizzarsi questa meravigliosa esperienza. Non è la prima volta che costruisco dei compiti di realtà desunti dalla penna di Nino Donato. Ma ci tengo a sottolineare che oltre ad essere un valente scrittore, si è prestato con disinvoltura e prontezza di spirito alle proposte didattiche degli alunni”.