Cerca nel sito

29.07.2018

Figlia di 17 mesi uccisa con il sale: voleva le attenzioni del marito

di Redazione
Figlia di 17 mesi uccisa con il sale: voleva le attenzioni del marito

Voleva riavvicinarsi al marito da cui si stava separando, così Kimberley Martines ha ucciso la figlia di 17 mesi costringendola a mangiare una quantità letale di sale, al solo scopo di attirare l’attenzione del marito.

La donna è stata condannata negli scorsi giorni a 30 anni di carcere. La vicenda risale alla fine di luglio del 2016, quando la piccola di 17 mesi – il suo nome era Peyton – è stata trasportata all’ospedale Spartanburg medical center, in South Carolina, con febbre alta e convulsioni.

Le analisi mostrarono subito l’elevata presenza di sale nel sangue che le ha causato il restringimento dei vasi sanguigni, oltre all’accumulo di liquidi nei polmoni, danni ai reni e che alla fine l’ha portata alla morte cerebrale.

La bimba è riuscita a sopravvivere in ospedale solo per altri cinque giorni, ma poi è deceduta quando si è deciso di staccare i macchinari.