Trionfano le stelle a Segesta con “La Casa del Fantasma” di Plauto

Trionfano le stelle a Segesta con “La Casa del Fantasma” di Plauto

CALATAFIMI SEGESTA – È andato in scena dal 15 al 18 agosto il Festival diretto da Nicasio Anzelmo, con una direzione artistica fatta di sinergie e competenze .

Un cartellone di qualità fatto da grandi professionisti del teatro italiano. Più di 80 appuntamenti tra teatro, musica e conversazioni dislocati tra il Teatro antico e il tempio dorico. Tra questi spettacoli La Casa del  fantasma (Mostellaria) di  Plauto ha trionfato per partecipazione di pubblico e per riscontro di critica.



Quasi 2mila spettatori hanno decretato il successo di questa piece caratterizzata da un’estrema complessità degli intrecci, spesso privi di un rigoroso e coerente sviluppo narrativo e risolti infine per l’intervento eccezionale di personaggi o di eventi esterni. Le commedie plautine per essere comprese devono venire inquadrate dentro la cultura teatrale della Roma repubblicana: Plauto scrive per una società in trasformazione nella quale l’emergente classe borghese, arricchitasi grazie alle iniziative commerciali stimolate dalle nuove conquiste, è in progressiva espansione. Scrive per il divertimento grasso delle classi popolari, cui è gradito il riso sboccato, destato da artifici comici di ogni sorta.

La regia di Nicasio Anzelmo sviscera con cura dei dettagli le peculiarità della comicità plautina e può contare su una compagnia di attori professionisti che vanta una lunga frequentazione con i testi di Plauto in cui si è specializzata. Ognuno di loro ha impersonificato il carattere a loro affidato dalla regia, e delineato da Plauto, con maestria e padronanza di palcoscenico. Nonostante il testo plautino inviti a una “volgarità” popolana, la regia e gli attori sono riusciti a rendere con eleganza e gusto tutte quelle battute e quelle situazioni  imbarazzanti.


Plauto è riscritto dalla regia in maniera esemplare sfruttando degli attori straordinari nessuno dei quali è al di sotto dell’aspettativa del ruolo a loro assegnato. La grandezza di Plauto non sta soltanto nella capacità di delineare indimenticabili caratteri grotteschi o nel tratto moraleggiante, che talvolta emerge da alcune sue opere minori, ma anche e soprattutto nella lucidità disinvolta con cui ha fatto sfilare sulla scena un’umanità priva di attributi di gloria e di onore, per la quale vige solo la legge dell’inganno finalizzato al proprio piacere o al proprio interesse immediato: homo homini lupus.

“La Casa del fantasma” (Mostellaria), è uno spettacolo da manuale per i futuri allestimenti dei testi plautini.  Un tango appassionato rende tutto coeso e fruibile coerente e leggibile. Con la caduta della quarta parete  il pubblico è diventato protagonista nei passaggi fondamentali dello spettacolo e coinvolto in prima persona in situazioni esilaranti.

“La Casa del Fantasma” (già andato  in scena dal 15 al 18 agosto, nel teatro antico di Segesta, nell’ambito del Calatafimi Segesta Festival Dionisiache 2019, traduzione, adattamento e regia di di Nicasio Anzelmo, direttore artistico della manifestazione, con Giovanni Carta, Nicolò Giacalone, Roberto Baldassari, Alessia Sorbello, Giovanni Di Lonardo, Roberto Carrubba, Giovanni Strano, Mimma Mercurio e Sabrina Sproviero. Con la partecipazione straordinaria di Monica Guazzini. Costumi di Angela Gallaro Goracci. Coreografie di Barbara Cacciato.

Foto di: Silvio Ottaviano e Francesco Fiorello