Odissea, il poema delle responsabilità

Odissea, il poema delle responsabilità

CASTIGLIONE DI SICILIA – Grande successo, al termine del primo week end di rappresentazioni, per la nuova produzione di Buongiorno Sicilia e Vision Sicily adattata e diretta da Giovanni Anfuso per il fantastico ambiente delle Gole dell’Alcantara. Il regista: “Ulisse è l’Uomo di fronte alla scommessa di sé stesso”. Liliana Randi: “Gli applausi ci ripagano delle prove fino all’alba”. Ivan Giambirtone: “Questo successo dimostra che la gente ama il teatro e si nutre di Cultura”. Davide Sbrogiò: “La più grande aspirazione umana quella di trovare una terra su cui vivere la propria vita dignitosamente”. L’Odissea sarà rappresentata fino al 25 agosto ogni venerdì, sabato e domenica con tre repliche a sera a partire dalle 20,45.

È stupefacente quanto questo testo sia così attuale e autentico, capace di indagare la nostra quotidianità affrontando temi antichi quanto il mondo: le parole di Alcinoo, re dei Feaci, sui naufraghi, sembrano scritte questa mattina”. Al termine del primo week end (sold out) di recite dell’Odissea, il regista Giovanni Anfuso, autore dell’adattamento, ha tracciato un paragone tra l’Ulisse dell’Inferno – sempre da lui diretto nelle Gole dell’Alcantara e che vanta un record di spettatori -, e quello di Omero. “Odisseo – ha spiegato – è il protagonista assoluto di quest’ultima opera, un personaggio tanto potente da sdoppiarsi. È l’Uomo di fronte alla scommessa di sé stesso, l’Uomo che non si è arreso e vuole a tutti costi indagare. Un guerriero, ma che sente le responsabilità nei confronti degli altri, dell’altra parte di noi”.



Grandi applausi, anche a scena aperta, per lo spettacolo prodotto da Buongiorno Sicilia e Vision Sicily e interpretato da Ivan Giambirtone, Liliana Randi, Davide Sbrogiò, Angelo D’Agosta, Giovanna Mangiù, Corrado Drago, Luciano Fioretto, Giovanni Santangelo e Luigi Nicotra. In scena ci sono poi Giuseppe Aiello, Alberto Abbadessa, Gabriele D’Astoli, Sebastiano De Francisci, Luca Ingrassia, Roberta Lazzaro, Alessandra Ricotta, Francesco Rizzo, Stefano Romano e Ilenia Scaringi, mentre la voce fuori campo è di Davide Pandolfo. Elementi scenici e costumi sono di Riccardo Cappello, le musiche di Nello Toscano, le coreografie di Fia Distefano e le sculture di Vito Giuffrida.


È un’enorme emozioneha spiegato Liliana Randi, che interpreta Atena, il deus ex machina di questa vicenda – sentire il pubblico che applaude e partecipa. Una bella soddisfazione per noi della compagnia. Gli applausi ci ripagano dalla fatica di aver provato e riprovato questo meraviglioso testo, per tante notti fino all’alba”.

Nel giro di pochi giorni – ha ricordato Angelo D’Agosta (Odisseo giovane) – siamo passati dall’Inferno all’Odissea, ma la risposta del pubblico è stata sempre entusiastica. Sono molto soddisfatto da questo lavoro come dal precedente: chi ha visto e apprezzato l’opera di Dante qui alle Gole verrà certamente a vedere anche l’Odissea”.

È un testo – ha sottolineato Ivan Giambirtone (Omero) – davvero attualissimo: la storia si ripete. Sono felice della quantità e qualità degli spettatori: quanto sta avvenendo qui nelle Gole dell’Alcantara dimostra che la gente ama il teatro e si nutre di Cultura. E questo è l’obiettivo di chi fa il nostro mestiere”.

E Giovanna Mangiù (Penelope) ha sottolineato come “quella del riconoscimento tra Ulisse e la moglie, separati da vent’anni, rappresenta una delle scene più emozionanti della letteratura di tutti i tempi: ogni sera il pubblico prova una grande commozione nel riviverla”.

Per Luigi Nicotra (Telemaco) “lavorare su una storia tanto importante in uno scenario così potente rappresenta un’esperienza unica e la grande energia che ci dà il pubblico è tutto ciò che un attore può desiderare”.

Gli spettatori – ha concluso Davide Sbrogiò (Odisseo maturo) – hanno risposto alla grande all’accoppiata tra uno scenario incredibile e un testo eterno, sui grandi temi della nostra condizione di esseri umani”. “Il peregrinare – ha spiegato – muta Ulisse, che al termine del suo viaggio è un uomo diverso, cambiato e migliore. Un uomo che vuole ritrovare la sua patria dal dolce sapore, la famiglia, la propria terra. Il testo affronta inoltre il tema attualissimo e delicato dell’ospitalità: credo sia la più grande aspirazione umana quella di trovare una terra su cui vivere la propria vita dignitosamente”.

L’Odissea – che ha il patrocinio della Regione Siciliana, del Comune di Motta Camastra e del Parco Fluviale dell’Alcantara, il sostegno della Camera di Commercio della Sicilia orientale e dell’Associazione albergatori di Taormina ed è realizzato in partenariato con il Parco Botanico e Geologico delle Gole dei fratelli Vaccaro – sarà rappresentata fino al 25 agosto ogni venerdì, sabato e domenica con tre repliche a sera a partire dalle 20,45.