Impugnata la legge sugli interventi urgenti in Sicilia. L’Ars mette in chiaro, l’opposizione “tuona”

Impugnata la legge sugli interventi urgenti in Sicilia. L’Ars mette in chiaro, l’opposizione “tuona”

SICILIA – Arriva una nota dal Palazzo d’Orleans in merito alla decisione del Consiglio dei Ministri – su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli – di impugnare la legge riguardante gli interventi urgenti per i danni causati dal Ciclone Harry.

Impugnata la legge sugli interventi urgenti in Sicilia: l’Ars specifica

L’Ars ha precisato che l’impugnativa riguarda solo “un aspetto tecnico legato alla disciplina del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) e non l’impianto complessivo degli interventi varati dalla Regione”.

Ad aver formulato il rilievo è stato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, “nell’ambito delle proprie competenze in materia di previdenza sociale e tutela della concorrenza“. Lo stesso ministero si è comunque impegnato a inserire nel decreto legge 25 dello scorso 27 febbraio (in fase di conversione in Parlamento sugli aiuti disposti dal Governo nazionale) “una specifica deroga sul Durc, la cui competenza è in capo allo Stato”.

Deroga che riguarderà “le regioni maggioramente colpite dagli eventi calamitosi”, dunque Sicilia, Calabria e Sardegna.

Polemiche dall’opposizione: “C’entra il risultato del referendum. Schifani deve farsi sentire”

Nel frattempo l’opposizione “tuona”, puntando il dito contro un governo che – spiega – sta “punendoi siciliani dopo il risultato del referendum.





La senatrice siciliana del M5S Dolores Bevilacqua ha definito l’impugnativa come “un atto gravissimo che dimostra quanto le reali emergenze dei cittadini siano importanti per Meloni quando si spengono i riflettori sulle urne, soprattutto se l’esito non è quello auspicato“.

Della stessa idea il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera: “È curioso che a qualche giorno dal Referendum, dopo il No stravinto in Sicilia, il Consiglio dei Ministri impugna una legge fondamentale, votata all’unanimità dal Parlamento siciliano”.

Un chiaro segnale da Roma e dalla premier Meloni. Qui Schifani, però, non può non farsi sentire, attui lo statuto siciliano e vada a discutersi la questione direttamente al Consiglio dei Ministri”, ha concluso.

L’assessora Savarino: “Falso problema, continuiamo nella nostra azione a tutela dei balneari”

Dall’altro lato, l’assessora del Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, Giusi Savarino, ha spiegato che “l’impugnativa tecnica è un falso problema perché, come già concordato tra governo regionale e nazionale, nella legge di conversione sarà inserita la deroga al Durc, essendo l’azione della Regione Siciliana ben motivata e circoscritta ai soggetti danneggiati dal ciclone Harry”.

“Continuiamo nella nostra azione a tutela dei balneari che si trovano in ginocchio a causa dei danni subiti per rimettere in piedi e di nuovo in esercizio le attività colpite prima dell’inizio della stagione estiva”.