SICILIA – Il rimpasto del governo Schifani si avvicina, ed “è arrivato il tempo di accelerare, ma senza polemiche”: le parole del governatore – pronunciate durante il suo sopralluogo a Niscemi – sono chiare, lasciando intendere un ultimatum agli alleati.
Rimpasto del governo Schifani, scadenza fissata al 30 aprile
La scadenza è fissata al 30 aprile: il dossier dovrà essere chiuso entro la data prevista per non andare incontro alla paralisi amministrativa. A partire dal primo maggio, in assenza del rendiconto 2025, scatterà un blocco delle assunzioni di consulenti ed esterni: scavallare la deadline del 30 aprile significherebbe che gli assessori nominati fuori tempo massimo non potranno creare i propri uffici di gabinetto per lo svolgimento delle normali funzioni amministrative.
Questo spiega la fretta del presidente della Regione. Altra preoccupazione riguarda il terremoto giudiziario che sta coinvolgendo l’azione di governo, con gli assessori Amata e Sammartino a processo per i reati di corruzione.
La riservatezza sui nomi. Schifani: “Mulè? Rapporto cordiale”
Sui nomi, Schifani non si espone. “I nomi? Tutto avverrà con la giusta riservatezza e li comunicheremo“. Il governatore si è espresso anche sul rapporto con Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera. “Con Mulè il rapporto è normale – ha spiegato – lo conosco da quando era direttore di Panorama. Ha scelto di fare politica ed è venuto a fare campagna elettorale in Sicilia. Per me è un rapporto cordiale e normale”.



