I siciliani non votano più, affluenza flop nel primo giorno di Amministrative: segno “meno” ovunque

I siciliani non votano più, affluenza flop nel primo giorno di Amministrative: segno “meno” ovunque

SICILIA – Paura Coronavirus o effetto zona bianca? Da qualsiasi lato la si voglia vedere, la prima giornata delle Elezioni Amministrative in Sicilia si è rivelata una grande delusione.

Che possa essere stato il timore per una diffusione del contagio – nei seggi elettorali non è prevista l’esibizione del Green Pass – o la volontà di preferire una tavolata alla “x” all’interno della cabina, i siciliani che si sono recati finora alle urne per scegliere i propri sindaci sono stati veramente pochi. Cattivo presagio in vista delle grandi tornate del prossimo anno.


Vince il segno “meno”

Alle ore 22 di ieri, domenica 10 ottobre, soltanto il 44,13% degli aventi diritto al voto ha voluto esprimere una propria preferenza. In tutti i 42 Comuni dove è in corso la consultazione regna finora il segno “meno” nelle percentuali relative l’affluenza rispetto la tornata elettorale precedente.

Le “brutte” premesse erano state già preannunciate in occasione della rilevazione effettuata dalla Regione Siciliana a mezzogiorno, con segni negativi ovunque. Tendenza confermata anche alle 19 e nel riepilogo serale.

I Comuni con meno presenze alle urne

La “pecora nera” di questa statistica è San Cipirello (Palermo) con un -43,24% di elettori rispetto alla scorsa chiamata alle urne. Per restare sempre in provincia, male anche a Terrasini (-22,96%) e ad Alia (-15,60%).

Profondo rosso pure nel Messinese – provincia con il più alto numero di Comuni al voto – con i “cattivi esempi” di Gioiosa Marea (-32,65%), Antillo (-28,95%), Capo D’Orlando (-26,44%), Rodi Milici (-22,65%) e Patti (-20,19%).

Forte flessione anche ad Alcamo (-23,95%), in provincia di Trapani, così come nel Siracusano con Noto (-22,78%), Pachino (-22,64%) e Lentini (-21,38%). Nessuna sorpresa nemmeno in provincia di Catania, con Caltagirone (-23,33%) e Giarre (-20,87%) tra le più negative.

Ad Agrigento a finire dietro la lavagna sono Canicattì (-22,07%) e Porto Empedocle (-20,44%), mentre a Vittoria, unico Comune del Ragusano dove si vota, l’affluenza segna il -21,92% rispetto le precedenti elezioni.

Elettori cercasi

Al momento, la percentuale degli elettori nelle varie località della Sicilia difficilmente tocca il 50%. Numeri alla mano, dunque, più della metà degli elettori ha preferito non impugnare la matita per esprimere la propria scelta. Piccole o grandi città, la “musica” non sembra cambiare.

Rimane da monitorare, dunque, la percentuale che emergerà nel corso della giornata di oggi. I seggi nei 42 Comuni della Sicilia rimarranno aperti dalle ore 7 alle ore 14. Tra questi, sono 13 i centri dove si vota con il sistema proporzionale e per eventuali ballottaggi si tornerà alle urne domenica 24 e lunedì 25 ottobre.