Monitoraggio Covid, Sicilia “a rischio alto” anche se l’Rt nazionale scende

Monitoraggio Covid, Sicilia “a rischio alto” anche se l’Rt nazionale scende

SICILIA – L’Rt risulta in diminuzione dopo 5 settimane di crescita, ma 9 Regioni (compresa la Sicilia) sono a rischio alto di epidemia non controllata”: sono i risultati emersi dalla bozza del report settimanale Covid che verrà pubblicato sul sito del Ministero della Salute nelle prossime ore.

L’Rt medio nazionale, che nelle scorse settimane aveva mostrato una crescita pericolosa, sembra essere nuovamente in diminuzione nel periodo che va dall’11 al 17 gennaio.


L’incidenza nazionale risulta di 339,24 casi Covid per 100mila abitanti dal 4 gennaio 2021 al 17 gennaio 2021 contro 368,75 per 100mila abitanti dal 28 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021. Il dato tiene conto di un fattore molto importante: l’introduzione, nel conteggio giornaliero, dei casi diagnosticati con test rapido antigenico.

Secondo quanto emerso dalla bozza, le aree classificate come a “rischio alto” sono attualmente 4 (prima erano 11), nonostante ben 9 siano a rischio di “epidemia non controllata”: si tratta di Sicilia, Sardegna, Umbria e Provincia Autonoma di Bolzano. In aggiunta, Sicilia e Puglia avrebbero un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore, tale da portare le due Regioni a uno scenario di tipo 2.

Complessivamente, sono 12 le Regioni e le Province autonome che hanno un tasso di occupazione in Terapia Intensiva o in aree mediche al di sopra della soglia critica. Un valore immutato che desta un certo livello di preoccupazione, nonostante fortunatamente i numeri dei ricoveri (ordinari e in Terapia Intensiva) siano in calo.

Sono invece 11 quelle a “rischio moderato“: Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Valle d’Aosta, Lazio, Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.

Secondo gli esperti sanitari, l’Italia “resta in una fase delicata”. Non si escludono nuovi aumenti di contagi, per questo rimane necessario mantenere immutate le misure di mitigazione previste sia a livello nazionale che regionale. E per le Regioni più a rischio, come la Sicilia, le misure restrittive potrebbero diventare ancora più dure nelle prossime settimane tranne in caso di un’inversione di rotta (clicca qui per leggere le ultime dichiarazioni del governatore Musumeci a riguardo).

Fonte immagine: Acireale Social