Da Palermo a Catania, come prosegue la vaccinazione Covid nelle province della Sicilia? Ecco i DATI

Da Palermo a Catania, come prosegue la vaccinazione Covid nelle province della Sicilia? Ecco i DATI

SICILIA – Procede la campagna di vaccinazione in Sicilia: dopo un inizio piuttosto lento (come nel resto d’Italia), cominciano a vedersi i primi risultati.

Certo, ci sono alti e bassi (non ultimo lo “scandalo” generato dall’episodio di Scicli), ma si procede e si continua a coltivare la speranza di vaccinare al più presto una fetta considerevole della popolazione.


Al momento, come è noto, è tempo delle categorie più esposte al rischio: medici, operatori sanitari e ospiti delle Rsa. Fino a oggi, 11 gennaio 2021, secondo il portale nazionale dedicato alla campagna di vaccinazione, in Sicilia sono state somministrate in tutto 61.694 dosi (il grafico è visibile nell’immagine di copertina).

Come prosegue nelle varie province? In testa per numero di dosi somministrate, al momento, si trovano Catania e Palermo. Le due città, che da diverse settimane detengono il record di contagi nella Sicilia (ora nuovamente “zona arancione“), continuano la lotta contro il “nemico invisibile”. L’Asp di Catania (con il dato più alto in Sicilia) e quella di Palermo hanno appena annunciato il superamento della quota 10mila vaccinazioni.

Nel capoluogo regionale, infatti, sono 10.517 le vaccinazioni anti-Covid effettuate (corrispondenti all’82 % delle scorte disponibili. Oggi, inoltre, è prevista una nuova fornitura di 8.190 dosi.

“Le vaccinazioni sono proseguite regolarmente anche nelle giornate festive e prefestive. Il maggiore afflusso si è registrato, finora, a Villa delle Ginestre dove sono stati vaccinati 3.738 operatori, seguito dall’ospedale Civico di Partinico con 1.317, quindi l’Ospedale Cimino di Termini Imerese con 9.178, il Dei Bianchi di Corleone con 602, “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana 559 ed Ingrassia di Palermo 546. Sono, invece, 382 le vaccinazioni effettuate in RSA e case di riposo, mentre 767 quelle delle Case di cura. Il dato generale viene completato dalle 849 vaccinazioni dell’ospedale Giglio di Cefalù e dalle 840 del Buccheri-La Ferla”, comunica l’Asp di Palermo.

“Siamo, già, proiettati alla prossima settimana quando prenderà il via la somministrazione della seconda dose ai primi vaccinati – spiegano il direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni, e il commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa – Prevediamo di creare, soprattutto, a Villa delle Ginestre dove si registra il maggior afflusso di operatori, una seconda sala destinata soltanto a chi deve essere somministrata la dose di richiamo a distanza di 21 giorni dalla prima. I locali sono, già, stati individuati, così come il personale da impegnare nelle prestazioni. Stiamo anche implementando la piattaforma online creata per le prenotazioni, destinando un’apposita sezione ai soggetti che dovranno effettuare la seconda dose”.

A Enna, invece, purtroppo sarà necessario rimandare la vaccinazione degli ultraottantenni (precedentemente avviata) a febbraio. Questo per assicurare le seconde dosi a chi già si è vaccinato e permettere un utilizzo corretto delle risorse disponibili. Procede anche nell’Ennese la vaccinazione per gli operatori sanitari pubblici e privati, le case di riposo, le RSA e le strutture residenziali: si sarebbe raggiunto già nei giorni scorsi l‘80% di utilizzazione dei vaccini di cui è destinataria l’Asp locale.

Sono circa 3mila, invece, i vaccinati in provincia di Caltanissetta. Ragusa aveva raggiunto quota mille poco dopo l’Epifania e qualche giorno fa è stato annunciato l’avvio della campagna di vaccinazione degli ultraottantenni.

In provincia di Agrigento, invece, si sono superate da poco le 6mila vaccinazioni (dati aggiornati al 10 gennaio). “Sono 2185 le inoculazioni effettuate al presidio ospedaliero San Giovanni di Dio di Agrigento (96, 120, 162, 339, 348, 249, 306, 311, 254 per ciascun giorno di attività), 1311 al Giovanni Paolo II di Sciacca (70, 73, 83, 183, 124, 173, 157, 226, 222), 825 al San Giacomo D’Altopasso di Licata (70, 96, 35, 168, 24, 84, 114, 78, 156), 821 al Barone Lombardo di Canicattì (50, 66, 59, 180, 102, 59, 126, 114, 65), e 759 al “Fratelli Parlapiano” di Ribera (101, -, 72, 186, -, 174, 108, -, 118). Eseguite anche 471 somministrazioni per l’area territoriale ASP (98 il 5 gennaio, 197 il 7, 29 l’8, e 147 il 10)”. Avviata anche la vaccinazione nelle residenze sanitarie assistite della provincia.

Si procede con le vaccinazioni anche in provincia di Siracusa. Lo scorso 8 gennaio, l’Asp ha comunicato: “Concluse le vaccinazioni del personale sanitario aziendale impegnato in prima linea a fronteggiare l’emergenza pandemica, l’Asp di Siracusa prosegue la campagna anti Sars Cov2 in ossequio alle direttive ministeriali e regionali estendendo la vaccinazione alle altre categorie previste dal Piano strategico”.

“Eseguite le vaccinazioni sul personale sanitario dei Covid Center, Pronto soccorso, reparti di Rianimazione, USCA, personale di emergenza-urgenza come gli operatori del 118 e dei restanti reparti degli ospedali della provincia, nel prosieguo della campagna vaccinale dedicata ai soggetti più fragili come gli ospiti delle Case di Riposo per anziani e RSA e personale sanitario e socio-sanitario dei presidi residenziali per anziani, la Direzione strategica aziendale si è determinata, in riunione dell’Unità di Crisi, a includere nelle vaccinazioni, in questa fase, contestualmente ed in modo proporzionale, altre categorie target come medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, odontoiatri e farmacisti”. Le categorie interessate potranno fare richiesta sulla piattaforma regionale Siciliasicura.it, sezione “Vaccino Covid-19”.

Proseguono le vaccinazioni anche a Trapani e Messina.

Fonte immagine: Portale italiano Vaccini anti-Covid