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Riflessioni in festa all’I.C. “P. S. Di Guardo-Quasimodo” di Catania per conoscere e ricordare

Riflessioni in festa all’I.C. “P. S. Di Guardo-Quasimodo” di Catania per conoscere e ricordare

CATANIA – Ogni anno ci sono delle date del calendario che sono dense di significato spirituale e di tradizione. Tra queste i giorni 1 e 2 novembre sono un’occasione per ricordare, in modo più profondo, coloro che non ci sono più e sentirli più vicini a noi. La tradizione italiana, negli ultimi anni, è stata influenzata da quella culturale americana e dalla “festa” di Halloween, un vero e proprio Carnevale fuori stagione, che poco ha a che fare con la tradizione nostrana, ma che affonda le sue radici nella cultura celtica.

Questa ricorrenza per gli alunni della scuola secondaria dell’I.C. “P. S. Di Guardo-Quasimodo” di Catania è stata occasione di riflessione e di “viaggio” attraverso le diverse culture, alla scoperta di similitudini e diversità: i dolci tipici siciliani e messicani, le usanze e i simboli di quella che prima di essere una festa è un momento intimo e di raccoglimento familiare.



31 ottobre, 1 e 2 novembre: tre date che raccontano qualcosa e inducono a porsi molte domande.

Con la colonizzazione del nuovo mondo si mischiano e si confondono vecchie vibrazioni religiose e nuovi credi per dar vita a tradizioni colorate e ricche di significato. El día de Los Muertos con le sue mille sfaccettature e Halloween con i suoi significati veri o presunti: bisogna viaggiare nel tempo e nella storia per approfondire la vasta simbologia di due feste così note e al tempo stesso tutte da scoprire, ad esempio lo Xoloitzcuintle, cane messicano messaggero delle anime con grande significato simbolico e interessanti caratteristiche genetiche da approfondire grazie alle scienze. E, tornando in Europa, scopriamo come anche le tradizioni d’Italia, Francia e Spagna siano molto antiche e nonostante tutto ben conservate: veglie illuminate da candele, dolcetti tipici e una letteratura che racconta della necessità di sentirsi vicini a un mondo apparentemente troppo lontano, almeno in questi 2 giorni dell’anno.


Gli insegnanti della scuola secondaria dell’I.C. “P. S. Di Guardo-Quasimodo” di diverse discipline hanno strutturato un percorso che si è sviluppato durante un’intera settimana di lavoro intenso e sinergico. Gli alunni sono stati così guidati all’interno della coloratissima e tradizionale ofrenda messicana mediante la visione e la riflessione sul film Disney “Coco”. Durante le ore di epica hanno riscoperto i miti classici del ratto di Persefone e di Orfeo ed Euridice. Vi è stato un momento di condivisione in biblioteca nel quale si è voluta ricreare un’atmosfera paurosa corredata da letture dal gusto gotico e misterioso. Durante le ore di religione si è riflettuto sul senso della vita e sul mistero della morte.

I ragazzi di terza hanno approfondito le antiche tradizioni siciliane legate alla commemorazione dei defunti e, in teatro, le hanno illustrate ai compagni di prima e seconda. Con un tocco di colore in viso, per richiamare la tradizionale Catrina messicana, hanno anche presentato le tradizioni del día de los Muertos. Un momento denso di significato che si è concluso con un animato canto di gruppo guidato dalla chitarra suonata dall’insegnante di religione.

A coronare la giornata, grazie alla collaborazione sempre preziosa dei genitori, una merenda dal gusto anglosiculomessicano!

Articolo redatto in collaborazione con Valentina Coco