Il dado della pace: l’I.C. “P. S. Di Guardo-Quasimodo” lancia un messaggio creativo per diffondere l’amore

Il dado della pace: l’I.C. “P. S. Di Guardo-Quasimodo” lancia un messaggio creativo per diffondere l’amore

CATANIA – L’I.C. “P. S. Di Guardo-Quasimodo” da anni partecipa al progetto Living Peace International che promuove l’educazione alla pace attraverso diverse attività e coinvolge giovani e adulti dei paesi di tutti i continenti. Una delle attività proposte è l’utilizzo del dado della pace nella didattica. Sulle facce del dado della pace non ci sono numeri ma frasi che aiutano a costruire rapporti di pace: amo per primo, amo tutti, amo l’altra persona, ascolto l’altro, ci perdoniamo l’un l’altro, ci amiamo l’un l’altro.


 

In diverse classi della scuola secondaria di I grado si pratica il lancio del dado prima di cominciare le lezioni e gli alunni si impegnano ad essere protagonisti nel mettere in pratica la frase e a condividere le proprie esperienze di costruzione della pace.



In questi giorni da diversi paesi aderenti a Living Peace sono arrivando messaggi di vicinanza all’Italia per la problematica situazione che stiamo vivendo a causa del COVID-19:

“Per diffondere anche noi il nostro messaggio di vicinanza a tutti coloro in Italia e negli altri paesi che stanno affrontando questa situazione difficile abbiamo pensato di realizzare anche noi un video che includa un messaggio di speranza e di amore”, afferma la prof.ssa Martines Grazia che, assieme alla prof.ssa Sgroi Tiziana, è ambasciatore di pace e referente Living Peace per l’I. C. “P. S. Di Guardo-Quasimodo”.

La scuola ha così invitiamo gli alunni, le famiglie e il personale a inviare una foto che li ritraesse mentre costruivano il dado della pace o lo lanciassero assieme ai propri familiari. Con le immagini inviate è stato realizzato un video che è stato poi inviato a Living Peace affinché lo inviasse e diffondesse tra tutti i paesi partecipanti al progetto.

“In questi momenti di difficoltà e di lontananza fisica – ha dichiarato il dirigente scolastico Simona Maria Perni – abbiamo cercato di mettere in atto quanto ha suggerito Papa Francesco: aiutiamo gli altri con la creatività dell’amore. La nostra scuola è una comunità che sente il bisogno di stare vicino al personale, alle famiglie e agli alunni: uniti riusciremo a superare questo periodo difficile”.