Minacce e paura per 180 sopravvissuti sulla Ocean Viking, alcuni vogliono buttarsi in mare: le angoscianti STORIE

Minacce e paura per 180 sopravvissuti sulla Ocean Viking, alcuni vogliono buttarsi in mare: le angoscianti STORIE

“Non solo la mancanza di capacità di ricerca e salvataggio per salvare vite umane in mare continua, ma l’UE non riesce a garantire la sicurezza ai pochi che sono stati salvati da una nave di una ONG che cerca di colmare la lacuna del SAR”, così spiega la SOS Mediterranee attraverso un comunicato ufficiale.


“Dall’inizio di giugno, abbiamo sentito dichiarazioni che annunciano il ripristino dell’accordo di Malta quest’estate. Dalle comunicazioni che la Ocean Viking ha con le autorità marittime, non c’è attualmente alcun segno di un tale riavvio. Questa mancanza di solidarietà e di condivisione degli oneri tra gli Stati membri dell’UE ha implicazioni dirette per i 180 sopravvissuti che hanno rischiato la vita per sfuggire alla violenza e agli abusi nella Libia devastata dalla guerra: le tensioni a bordo della nostra nave stanno aumentando, con diversi sopravvissuti che minacciano di buttarsi in mare”, prosegue.


“Molti hanno subito ustioni da sole – continua – e da carburante durante il tempo trascorso su imbarcazioni non adatte alla navigazione in mare aperto, una persona ha dovuto essere evacuata dopo il peggioramento delle sue condizioni di salute e abbiamo a bordo una donna incinta. I sopravvissuti ci hanno raccontato come, in un centro di detenzione in Libia, le guardie hanno picchiato un sopravvissuto sulla gamba con un bastone d’acciaio fino a rompergli il piede. Innumerevoli persone ci hanno detto che hanno tentato più volte di fuggire dalla Libia, sono state intercettate dalla guardia costiera libica in mare e riportate in detenzione in un circolo vizioso senza fine”.


“Queste persone hanno rischiato la vita per fuggire dalla violenza e dagli abusi in una Libia devastata dalla guerra. Devono sbarcare in un luogo sicuro senza ulteriori ritardi, solo allora il loro salvataggio sarà completo. Il sostegno degli Stati membri dell’UE ha fatto la differenza in passato. Non deve fermarsi ora”, conclude.



Fonte immagine twitter SOS Mediterranee Ita