Scomparso Daouda, terzo incontro della Commissione Regionale Antimafia

Scomparso Daouda, terzo incontro della Commissione Regionale Antimafia

ACATE – Si è svolto questo pomeriggio ad Acate il terzo incontro della Commissione Regionale Antimafia per analizzare la situazione criminalità in tutto il territorio Ragusano; nello specifico è stato trattato il caso di Daouda Diane, il 37enne ivoriano scomparso il 2 luglio 2022.

L’incontro è avvenuto tra i vertici delle Forze dell’ordine, con il procuratore Fabio DAnna e i tre componenti della Commissione, il presidente Antonello Cracolici, il vice Ismaele La Vardera e Jose Marano, che hanno poi incontrato i sindaci.

Presenti il sindaco di Acate Giovanni Di Natale, di Ragusa Peppe Cassì, di Santa Croce Camerina Peppe Dimartino, di Giarratana Bartolo Giaquinta, di Pozzallo Roberto Ammatuna, di Ispica Innocenzo Leontini, la vicesindaco di Scicli Concetta Drago e l’assessore di Comiso Dante Di Trapani.

Il sindaco Giovanni Di Natale, che ha partecipato a tutte le manifestazione tenute ad Acate per la difficile situazione dei lavoratori nel territorio, ha affermato: “La cittadina di Acate è attonita da 8 mesi difronte all’assurda tragedia della scomparsa di Daouda. Ci chiediamo cosa possa essere accaduto e dove si trovi oggi Daouda. Speriamo che la presenza della commissione ad Acate contribuisca ad accenderei riflettori su questa vicenda e speriamo a dare nuovo impulso alle indagini. Tutti noi speriamo che si riesca a far luce e a conoscere la verità dissipando un’ombra che dura ormai da troppo tempo. Lo dobbiamo a Daouda e alla sua famiglia che vive in Costa dAvorio” ha concluso il primo cittadino.

Chi è Daouda Diane?

È un uomo di 37 anni ivoriano che lavorava ad Acate, in provincia di Ragusa, di cui non si hanno più notizie. È un mediatore culturale che lavorava però anche in nero dentro un’azienda, un cantiere i cui responsabili sostengono di non conoscerlo.

I suoi compagni di lavoro e i suoi coinquilini con cui condivideva la stanza sostengono che l’uomo lavorasse in quell’azienda e che da lì non l’hanno visto più tornare.

Il sospetto che Daouda sia stato ucciso

Probabilmente l’uomo è stato ucciso a causa di un infortunio sul lavoro in un’azienda che non aveva un contratto con lui. Questo potrebbe aver portato a far sparire il corpo per evitare che la questione venisse sollevata. I colleghi di lavoro hanno sottolineato che l’assenza di un contratto non solo comporta salari più bassi e una maggiore vulnerabilità dei lavoratori, ma anche una mancanza di protezione e di diritti fondamentali come il diritto alla vita e alla giustizia. Per chiedere rassicurazioni sulle indagini, i manifestanti si sono radunati fuori dall’azienda, causando momenti di tensione. La manifestazione ha visto la partecipazione di rappresentanti di vari sindacati e partiti politici.

Foto di repertorio