Esrom, salvato a 4 mesi dopo viaggio di migranti: bimbo superstite battezzato all’Hotspot di Pozzallo

Esrom, salvato a 4 mesi dopo viaggio di migranti: bimbo superstite battezzato all’Hotspot di Pozzallo

POZZALLO – Nonostante tutto il piccolo Esrom, di 4 mesi, è riuscito ad arrivare vivo sulle coste siciliane. Ieri è stato celebrato il suo battesimo e una grande festa lo ha accolto all’Hotspot di Pozzallo (Ragusa).

Nonostante le politiche ostruzioniste, il piccolo eritreo è arrivato tra il 15 e il 16 luglio a Pozzallo (Ragusa), assieme ad altri 129 bambini. Soltanto due minori, tra questi 130, hanno i genitori.

Esrom è stato soccorso al largo di Linosa, con la madre e il fratellino, dal “Monte Sperone” della Guardia di Finanza e “Protector” legata al dispositivo Frontex. Sono stati 450 i migranti, in quell’occasione, che per giorni hanno viaggiato nel Mediterraneo in condizioni disperate.





A celebrare il battesimo, ieri, è stato il vescovo di Noto (Siracusa), monsignor Antonio Staglianò, affiancato da don Salvatore Cerruto, parroco della Chiesa Madre “Madonna del Rosario” di Pozzallo.

La solidarietà, almeno in questa occasione, non ha avuto colore: a fare da madrina un’assistente sociale dell’Hotspot, Franca Assenza, a fare da padrino un operatore del medesimo centro, Giuseppe Amore.

Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco, Roberto Ammatuna, e la direttrice della struttura, Emilia Pluchinotta.