Salvini a Catania: Cgil e M5S contestano mentre il leader padano incontra la Federazione Armatori

Salvini a Catania: Cgil e M5S contestano mentre il leader padano incontra la Federazione Armatori

CATANIA – Fa ancora discutere la visita, avvenuta ieri, di Matteo Salvini a Catania. Sono state forti le contestazioni in piazza Duomo nei suoi confronti, mentre il leader padano continua a ribadire il suo programma.

Il segretario generale della Cgil di Catania, Giacomo Rota, punta il dito contro il sindaco del capoluogo etneo Salvo Pogliese e ricorda le vecchie tendenze antimeridionaliste di Salvini.



“La visita di Matteo Salvini a Catania – afferma Rota – si rivela un atto di sfacciata campagna elettorale mascherata da visita istituzionale. Il segretario generale della Cgil di Catania, Giacomo Rota, ritiene che il sindaco Salvo Pogliese abbia reso un pessimo servizio alla città accogliendolo in pompa magna. Averlo ricevuto al Municipio di Catania e avergli permesso di tenere un comizio nel ‘Salone di Rappresentanza’ di Palazzo degli Elefanti è stato un errore. Consideriamo Matteo Salvini un nemico del Sud che oggi si presenta come un imbonitore ben consapevole di usare toni e contenuti di stampo neo fascista. Con le sue decisioni demagogiche ha contribuito alle troppi morti nel Mediterraneo e, con il sostegno di coloro che lo hanno affiancato al Governo e che oggi tentano di scaricarlo, ha provocato ulteriori danni alla nostra economia. Catania soffre da troppi anni e non vuole essere l’ennesima tappa elettorale anche in un momento storico di grande debolezza in corso: quello del dissesto”.

Salvini ha incontrato anche la Federazione Armatori Siciliani per illustrare le problematiche del comparto pesca. Fabio Micalizzi – nella qualità di Presidente – ha illustrato una serie di problematiche non ancora risolte e avanzato delle iniziative utili per il ripopolamento ittico, le quote tonno, la pulizia del mare, etc.; ha anche suggerito che venga creato un osservatorio nazionale della pesca utile da poter evidenziare in Europa la differenza tra pesca artigianale italiana, pesca industriale del resto d’Europa, pesca oceanica etc.; ha anche proposto delle idee per mettere in funzione le Camere di Commercio che attualmente rappresentano veri e propri enti inutili che invece potrebbero tornare utili mediante la frazione di osservatori locali di pesca, agricoltura e allevamento.


“L’incontro è stato utile – commenta Micalizzi – al solo fine di diffondere con maggiore forza la voce dei pescatori, che tramite questo tipo di occasioni possono beneficiare di un megafono mediatico. Se non si corre ai ripari e la politica e i governi nazionali non provvedono con urgenza a redigere un piano di sviluppo per la pesca, la stessa rischia di scomparire lasciando migliaia di famiglie senza lavoro”.

Infine è stata dura la presa di posizione dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, che, oltre a urlare “Venduto, buffone!”, hanno detto: “Un incontro di mera ed evidente propaganda elettorale, spacciato da Pogliese per visita esclusivamente istituzionale. Se Catania, in dissesto grazie alle scelte scellerate delle precedenti amministrazioni di centrosinistra e centrodestra, ha ora un’ancora di salvataggio, lo deve soltanto all’interessamento dei parlamentari del Movimento 5 Stelle e del viceministro Laura Castelli, non certo all’ostruzionismo del ministro Salvini, da sempre nemico del nostro sud e, ora, anche traditore del contratto di governo stipulato con il M5S. I cittadini non hanno bevuto le becere propagande elettorali del vicepremier leghista: Salvini, Catania non si ‘Lega’!”.

Immagine di repertorio