PALERMO – Risale a sabato sera l’ultimo, si spera, caso di aggressione da parte dei pazienti o dei loro parenti, nei confronti dei sanitari.
Parliamo di un tipo di reazioni che scaturiscono a seguito di un momento di straziante dolore che, secondo le più recenti dichiarazioni di Paolo Petralia, direttore generale dell’Istituto Gaslini di Genova e presidente nazionale Aopi (Associazione Ospedali Pediatrici Italiani) “non possono più, in alcun modo essere giustificate”.
Tanto più se si pensa che: “Considerate le condizioni del neonato, l’intervento condotto al Di Cristina è stato un disperato tentativo di prolungare una agonia e una morte certa”.
Un problema che diventa ogni giorno sempre più impellente e dalla difficile soluzione.
“Per questo – conclude il presidente nazionale degli Ospedali Pediatrici – come associazione sosterremo l’iniziativa del collega Giovanni Migliore, direttore generale dell’Aorn Civico-Di Cristina di Palermo, che ha denunciato i fatti accaduti, ma ci uniamo anche nella forte preoccupazione per i gravi rischi che ogni giorno di più si corrono nell’esercizio dell’attività assistenziale, offrendo la nostra disponibilità per contribuire a risposte necessarie e sempre più urgenti”.
FONTE ANSA



