PALERMO – Figurerebbe anche il nome del latitante Matteo Messina Denaro tra i nomi dei 17 indagati dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria in merito all’omicidio del sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione Antonino Scopelliti, ucciso il 9 agosto del 1991 a Villa San Giovanni.
Le altre persone nominate dalla Procura sarebbero tutti esponenti e affiliati a Cosa Nostra e ‘ndrangheta.
Nell’agosto 2018, il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, aveva annunciato il ritrovamento dell’arma utilizzata per uccidere il giudice della Corte di Cassazione.
La scoperta era avvenuta in provincia di Catania al termine di un’indagine condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.



