CASTELBUONO – Ancora “furbetti” tra i dipendenti comunali: 15 persone, tutte in servizio nei Comuni di Castelbuono e Collesano (in provincia di Palermo), sono state scoperte a lasciare il posto di lavoro senza giustificazione.
A seguito di accurate indagini, avviate dai militari dell’Arma nel 2016, che hanno confermato l’azione illecita degli impiegati delle due amministrazioni comunali, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Termini Imerese (nel capoluogo regionale) ha emesso 15 misure cautelari su richiesta della locale procura della Repubblica.
Grazie all’ausilio dei sistemi di videosorveglianza e ai numerosi servizi di osservazione e pedinamento dei sospettati, i carabinieri hanno verificato le continue assenze ingiustificate sul luogo di lavoro delle 15 persone, tra impiegati comunali e lavoratori impegnati in lavori socialmente utili nel territorio di Collesano, al centro dell’inchiesta.
In particolare, i lavoratori socialmente utili sembravano essere impegnati nell’ambito di un’attività finanziata dalla Regione Siciliana (il “progetto attività donne”).
Nell’indagine, oltre alle quindici misure eseguite, ci sono stati diversi altri indagati, pubblici lavoratori dei suddetti enti nei cui confronti si procede a piede libero.
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