PALERMO – Aumentano di ora in ora le firme della petizione per restituire al capitano Ultimo la scorta di cui è stato privato proprio in questi giorni.
Dopo il servizio andato in onda nell’ultima puntata della trasmissione televisiva di Mediaset Le Iene, nel corso del quale il carabiniere, che il 15 gennaio 1993 ha arrestato Totò Riina, ha dichiarato di sentirsi umiliato per la decisione presa nei suoi confronti, sulla piattaforma Change.org è stata avviata una campagna in suo favore che conta già oltre 64mila firme.
Condannato a morte da Cosa nostra per aver fatto scattare le manette attorno ai polsi del capo dei capi, il capitano Ultimo oggi non ha più un servizio di protezione perché l’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale ha disposto la revoca della scorta per “mancanza di segnali di concreto pericolo“: “Mi sento umiliato, capisco che abbiamo perso“.
Parole amare pronunciate da chi ha speso la propria vita al servizio dello Stato nella lotta contro la mafia. “Ci penso tutti i giorni che potrei essere ucciso – conclude il colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio davanti alle telecamere -. E ogni giorno sono pronto“.
Fonte foto: ansa.it



