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02.08.2018

Ritirata dal mercato farina italiana per polenta: presenti due microtossine cancerogene

di Redazione
Ritirata dal mercato farina italiana per polenta: presenti due microtossine cancerogene

Farina per polenta Bramata contaminata con Fumonisine B1 e B2, ovvero microtossine “possibili agenti cancerogeni per l’uomo“.

È questo l’oggetto dell’allerta alimentare proveniente dalla Germania, dove la farina infettata dalle due microtossine è stata campionata, e pubblicata sul sito lebensmittelwarnung.de sulla sicurezza alimentare del dicastero della salute tedesco. La segnalazione è stata lanciata dal sistema di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi europeo (RASFF) che ha valutato il rischio per la salute serio.

L’origine del prodotto è l’Italia. Nello specifico, si tratta delle confezioni da 1 kg della farina per polenta bramata prodotta “Molino Riva”. La srl omonima ha per oggetto la lavorazione, trasformazione e commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di farina. Dalle analisi è stata riscontrata la presenza, in quantità significative, di fumonisine B1 e B2.

Il prodotto, invece, si troverebbe in Germania, ma considerata l’origine è possibile che la farina in questione sia presente sul mercato italiano, sebbene non ci siano stati riscontri in tal senso. Al riguardo, non si hanno ancora notizie dal Ministero della Salute nazionale.

In Germania, la farina per polenta contenenti le due micotossine è stata ritirata dalla vendita e l’importazione dall’Italia è stata bloccata. In generale, i prodotti segnalati possono risultare nocivi alla salute e si raccomanda attenzione ai consumatori. Gli effetti tossici nell’uomo sono:

– Difetti del tubo neurale (DTN): si hanno quando il tubo neurale di un embrione non si chiude completamente. Essendo il tubo neurale la base per la formazione del sistema nervoso centrale, il danneggiamento di questo può provocare malformazioni del midollo spinale e del cervello;

– Cancro esofageo: secondo alcuni studi esiste una relazione tra l’assorbimento di F. verticilloides e il cancro esofageo. Sembra infatti che nelle zone in cui il mais è consumato maggiormente c’è più probabilità di trovare persone con carcinoma dell’esofago, tra le varie regioni ci sono Italia, Iran, Zimbabwe, USA, Brasile;

– Micotossicosi acuta: è l’intossicazione alimentare provocata da cibi contaminati da funghi. Nel 1995 in 27 villaggi dell’India ebbe luogo un focolaio di malattia caratterizzato da diarrea e dolori addominali; la causa fu il consumo di sorgo e mais ammuffiti per la pioggia. Studiando il sorgo e il mais in laboratorio si scoprì che erano contaminati di Fusarium e Aspergillus con un alto livello di FB1.