Molti genitori amano dormire con il proprio piccolo accanto, probabilmente per proteggerlo o per amore, ma questo semplice gesto d’affetto si è rivelato fatale per A.M., un neonato di appena 4 settimane, morto, presumibilmente per asfissia, mentre era a letto con madre e padre accanto.
È successo lo scorso 17 novembre a Greater Manchester, Regno Unito, ma solo negli ultimi giorni, in seguito all’apertura di un’inchiesta, i media internazionali hanno diffuso maggiori notizie sul terribile caso.
Secondo le prime testimonianze dei genitori della vittima, il piccolo, ultimo di quattro figli, non dormiva mai con loro nel letto matrimoniale. La tragica notte della sua morte, i due si sarebbero accidentalmente addormentati con il neonato in mezzo. La posizione non avrebbe permesso all’infante di respirare bene e questo lo avrebbe portato a un terribile e improvviso decesso nel sonno.
Ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile: all’arrivo dell’ambulanza, il bambino era già morto. La mamma e il papà, considerati da parenti e amici come genitori “modello” e persone molto responsabili, sono rimasti distrutti dall’imprevedibile tragedia.
La madre del piccolo, Keely, disperata, ha rivelato al quotidiano inglese “The Sun”: “Non abbiamo visto il suo primo sorriso. Non passa giorno in cui non pensiamo al nostro A. Sarà per sempre nei nostri cuori”.
L’episodio che è costato la vita al neonato ha riacceso un dibattito sul co-sleeping, l’abitudine di diversi genitori di dormire con i figli neonati, una cosa apparentemente dolce e naturale ma che può rivelarsi estremamente pericolosa.
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