PALERMO – Dopo il fallimento del click day a causa del mancato funzionamento del portale SiciliaPei sul quale dovevano essere registrate le richieste, il gruppo all’Ars di Attiva Sicilia ha presentato un ordine del giorno per impegnare il governo regionale ad affidare in futuro la progettazione e la gestione dei sistemi informatici a Sicilia Digitale spa, società in house della Regione Siciliana, come, fra altro, prevede già la normativa regionale. Invece, nel caso di SiciliaPei e del fallito click day la creazione e la gestione del portale è stato affidato a Tim.
Le dichiarazioni dei deputati di Attiva Sicilia
“Sicilia Digitale – affermano i deputati di Sicilia Attiva Angela Foti, Matteo Mangiacavallo, Valentina Palmeri, Elena Pagana e Sergio Tancredi – ha già gestito con successo numerose procedure informatiche. Inoltre, riteniamo fondamentale garantire una gestione diretta dei dati trattati in questo tipo di procedure in modo da assicurare un completo controllo da parte della Regione anche in considerazione della peculiarità di questi dati che toccano ambiti legati alla privacy personale e aziendale”.
Attiva Sicilia, inoltre, andrà a fondo in questa storia per capire tutti gli aspetti dell’affidamento a Tim, compreso il collaudo della piattaforma. Per questo ha già presentato un’istanza di accesso agli atti.
“Una vicenda come quella del click day fallito – sottolineano i deputati – non deve più ripetersi. Sono stati commessi errori troppo gravi, in un momento particolare dell’economia che vede le imprese siciliane in asfissia”.
Le dichiarazione di Cateno De Luca
Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Messina, Cateno De Luca: “Tanti imprenditori hanno aspettato le risorse promesse con il tanto celebrato click day. Hanno sostenuto ingenti spese, magari pure indebitandosi per avere il Durc in regola – visto che era uno dei requisiti richiesti per accedere ai contributi – e adesso come si ritrovano? Con un pugno di mosche.
Il click day era uno specchietto per le allodole già dal suo concepimento, perché creava illusioni, come d’altronde ha creato illusioni il Governo Musumeci ai Comuni della Sicilia, quando il 28 marzo scorso ha annunciato in pompa magna 100 milioni di euro in aiuti alimentari e ad oggi ne ha erogati soltanto 30 milioni.
La cosa peggiore è che ancora non sappiamo se la differenza, pari al 70% sarà mai erogata. Siamo purtroppo dinanzi al solito festival degli annunci. Musumeci va avanti a forza di slogan, preoccupandosi di essere il Presidente di alcuni piuttosto che di tutti i siciliani. Così però dimostra la sua inadeguatezza al Governo. Sta affossando il territorio che è già alla canna del gas per via della crisi economica scaturita dalla Pandemia”.
Le dichiarazioni di Marianna Caronia
“La politica, anziché fare il clickday, avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di fissare criteri equi e trasparenti per assegnare le somme e di organizzare gli uffici per una veloce analisi delle domande – dichiara Marianna Caronia –. Adesso si rispetti almeno quanto è stato inserito nella legge finanziaria su mia proposta, affinché tutti i contributi per le aziende siano erogati entro 10 giorni dalla presentazione delle domande.
Si faccia quindi un doveroso sforzo organizzativo, con adeguate risorse umane ed utilizzando le competenze informatiche interne alla Regione, affinché le aziende non debbano aspettare ulteriormente“.
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