Coronavirus Italia, due settimane di lockdown causa varianti: nuovo Dpcm in arrivo, la decisione di Draghi

Coronavirus Italia, due settimane di lockdown causa varianti: nuovo Dpcm in arrivo, la decisione di Draghi

ITALIA – Sono momenti di grande incertezza quelli che si stanno vivendo in Italia a causa dell’andamento instabile del Covid. Se fino a qualche giorno fa si pensava a un sospiro di sollievo e all’allentamento delle misure restrittive dopo un leggero calo dei casi, adesso questo accenno alla normalità sembra essere messo in forte dubbio.

Le varianti spaventano e, come stanno ribadendo molti esperti, l’unica soluzione per scongiurare il peggio sarebbe quella di chiudere nuovamente tutto: tra le varie ipotesi si fa strada anche l’idea di un nuovo lockdown generalizzato, più o meno della portata di quello già trascorso nel 2020 a inizio pandemia.


Da un lato il lockdown generalizzato, dall’altro il sistema a colori che ci ha accompagnato nell’ultimo periodo: non c’è nessuna certezza al momento. Tuttavia a breve il governo dovrà prendere una decisione poiché il 5 marzo scadrà il Dpcm attualmente in vigore.

Il parere degli esperti

A esprimersi sulla situazione ci pensa Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani di Roma, che ha dichiarato al Corriere della Sera che “le misure di contenimento richieste dalle varianti sono le stesse del virus originario”, tuttavia “sarà necessaria una attenzione ancora più scrupolosa”. Lo stesso, inoltre, si è espresso sul sistema a colori del governo Conte affermando che “può funzionare, anche perché consente (lo si sta facendo in Umbria e Alto Adige, per esempio) l’istituzione su specifiche porzioni del territorio di misure di contenimento ulteriormente restrittive rispetto a quelle nazionali”.

Ma a preoccupare in particolar modo sono le parole di Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, che annuncia: “Siamo tutti d’accordo che vorremmo riaprire tutto quello che si può aprire. Però io mi ritrovo ad avere il reparto invaso da nuove varianti, e questo riguarda tutta quanta l’Italia e fa facilmente prevedere che a breve avremo problemi più seri. Questa è la realtà attorno alla quale è inutile fare ricami”. Lo stesso Galli infatti starebbe insistendo per un lockdown totale.

Qualche giorno fa sulla questione varianti è stato sentito anche Bruno Cacopardo, direttore del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Garibaldi Nesima di Catania, che ha affermato che bisogna accelerare con le vaccinazioni per evitare di incorrere in seri problemi dettati dalla diffusione delle varianti nel territorio.

Ricordiamo anche quanto ribadito dal presidente dell’Iss Silvio Brusaferro che, in occasione della conferenza avvenuta lo scorso 12 febbraio pomeriggio, ha avvisato che nelle prossime 5/6 settimane potrebbe esserci un aumento esponenziale della variante di origine britannica nella nostra nazione che addirittura potrebbe “sostituire il virus SarsCov2 ora circolante“.

Fonte foto Altalex