PALERMO – La Polizia di Stato, nel corso degli ultimi giorni, ha eseguito stringenti servizi di controllo volti al contrasto dell’abusivismo commerciale e degli illeciti amministrativi e penali, connessi alla violazione delle norme a tutela del principio di leale concorrenza tra esercenti. Il raggio d’azione dei poliziotti si è concentrato in questo caso nel cuore del quartiere Ballarò.
Gli agenti del commissariato di Pubblica Sicurezza “Oreto-Stazione”, in via Ponticello, hanno proceduto al controllo di un’attività commerciale adibita alla vendita di abbigliamento e calzature, in ordine alla quale la titolare ha esibito una regolare licenza rilasciata dal Comune. Durante le fasi del controllo è emerso come l’attività prevalente svolta nell’esercizio fosse, in realtà, quella di parrucchiere, ma senza i prescritti titoli di autorizzazione.
All’interno del locale erano stipate e poste in vendita, ma senza la necessaria autorizzazione di tipo sanitario, numerose confezioni di acqua. All’esterno del locale, sulla pubblica via, erano state posizionate due poltroncine e quattro cartelloni pubblicitari riportanti immagini di acconciature varie, anche in questo caso senza alcuna autorizzazione da parte della titolare.
Alla luce delle irregolarità emerse, a carico di quest’ultima sono state elevate sanzioni amministrative per 6.300 euro, per occupazione di suolo pubblico, mancanza di Scia comunale e di Scia sanitaria. Contestualmente, si è proceduto al sequestro delle poltrone utilizzate per lo svolgimento dell’attività illecita, dei cartelloni pubblicitari e di una vetrina contenente prodotti di parrucchieria posta all’interno del locale.
Sempre gli agenti del commissariato di Pubblica Sicurezza “Oreto-Stazione”, coadiuvati in questo caso da personate dell’ASP e dell’Ispettorato del Lavoro, hanno effettuato un controllo in un’attività di somministrazione di alimenti e bevande in via Nunzio Nasi.
Il titolare dell’esercizio ha esibito agli agenti le autorizzazioni che dagli accertamenti sono risultati prive di validità perché annullati dalle autorità competenti, ragion per cui si è proceduto al sequestro amministrativo dei locali dell’esercizio adibiti a cucina.
Nel corso dei controlli è stata accertata l’occupazione abusiva, per circa 50 mq, del suolo pubblico antistante il locale, dove era stata collocata una struttura fissa in ferro, ancorata da un lato alla facciata dell’immobile e dall’altro alla sede stradale tramite tasselli metallici. In ragione del potenziale pericolo per gli utenti dell’esercizio e per i passanti determinato dalla presenza di tale struttura su area pubblica, gli agenti hanno proceduto al sequestro penale della stessa.
Al termine dell’attività ispettiva, alla luce di quanto riscontrato, il gestore del locale è stato segnalato all’autorità giudiziaria per i reati di invasione di terreni ed edifici e danneggiamento. A suo carico sono state irrogate sanzioni amministrative pari a 14.323 euro, per mancanza di Scia Comunale e Scia Sanitaria, errato smaltimento di oli esausti, errata compilazione del manuale di autocontrollo, occupazione di suolo pubblico e non conformità strutturali e igieniche e dell’impianto di aspirazione dei fumi della cappa.