Tokyo 2020, il cerchio tricolore sulle divise disegnate da Armani fa discutere: ecco il perché di questa scelta

Tokyo 2020, il cerchio tricolore sulle divise disegnate da Armani fa discutere: ecco il perché di questa scelta

GIAPPONE – Con la cerimonia di apertura che si è tenuta ieri allo stadio Olimpico, sono ufficialmente iniziati i Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Uno “start” atteso e travagliato, quello della massima manifestazione sportiva planetaria, rimasta in bilico fino a poche ore dall’inizio a causa dell’emergenza Coronavirus e le problematiche relative ai crescenti contagi tra gli atleti partecipanti.


Alla XXXII Olimpiade partecipa anche l’Italia, presente in Giappone con 384 atleti (il numero più alto di sempre), la quale ha deciso di affidarsi, ancora una volta (come alle Olimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016), alla griffe di Armani per le tute ufficiali.

E a far discutere i tanti appassionati sportivi dello Stivale, in queste ore, sono proprio gli indumenti sfoggiati dalla comitiva del Team Italia nell’impianto sportivo nipponico.

La spedizione italiana si è infatti presentata con delle tute in completo bianco. Al centro della tuta, è presente un grande cerchio tricolore, con il rosso e il verde che “stringono” il bianco in mezzo, andando a formare una grande “V”. Perché questa scelta?

Le tute Armani per Tokyo 2020 erano state presentate nel 2019 e l’alternativa del colore blu al posto del bianco. Il grande disco con le tinte della bandiera italiana posizionato sulla sfondo bianco vuole invece essere un esplicito omaggio al Giappone e alla sua inconfondibile bandiera.

Sulla parte posteriore degli indumenti, inoltre, è presente un altro particolare che richiama alla cultura nipponica. La scritta “Italia”, infatti, presente la lettera “t” a forma di Torii, il famoso portale in legno che dividono il mondo terreno da quello divino. Queste strutture sono abitualmente collocate all’ingresso di un’area sacra o di un tempio.

Fonte foto: coni.it