Sicilia, aumentano gli incidenti stradali: quali sono le cause e le conseguenti sanzioni?

Sicilia, aumentano gli incidenti stradali: quali sono le cause e le conseguenti sanzioni?

CATANIA – Uno dei fenomeni che da sempre spaventa di più tutti i guidatori è la paura di essere coinvolti in determinati incidenti stradali che, sebbene molte volte portano soltanto a lievi danni ai mezzi, alcune volte invece hanno come conseguenze epiloghi ben più gravi.

E proprio nell’ultimo periodo in Sicilia si sono verificati tantissimi sinistri stradali, alcuni dei quali rivelatisi poi mortali. Basti prendere come esempio la giornata di domenica 8 ottobre scorsa quando, nel giro di pochissime ore, si sono verificati tre incidenti molto grossi rispettivamente nelle tangenziali di Catania, Palermo e Messina.


Fortunatamente, nonostante si sia trattato di tre incidenti abbastanza rilevanti, non ci sono state gravissime conseguenze per i conducenti anche se, principalmente per quanto riguarda l’incidente avvenuto nella tangenziale di Catania all’altezza dell’uscita per Misterbianco, hanno lasciato molti dubbi circa le modalità con cui sono avvenuti gli scontri e le possibili soluzioni per evitare che accadano di nuovo.

Quel pomeriggio, per esempio, l’incidente stradale avvenuto nella tangenziale di Catania è stato causato da un 90enne che, avendo imboccato al contrario lo svincolo di San Giovanni Galermo, ha continuato la sua corsa contromano per diverse centinaia di metri fino a quando è stato costretto ad arrestarsi dopo un violentissimo impatto con una macchina che, in maniera totalmente incolpevole, stava percorrendo la tangenziale in direzione Messina. Il fatto ha scatenato un grandissimo dibattito incentrato principalmente sulla questione relativa al rinnovo della patente per i cosiddetti “ultranovantenni” che molte volte si trasformano in una vera e propria minaccia per gli altri automobilisti.


Ma al di la di ciò, gli interrogativi principali che si devono porre in queste circostanze sono: quali sono le cause di questo numero sempre crescente di incidenti stradali? Quali possono essere le soluzioni da adottare per far si che, quantomeno, il numero possa diminuire? In risposta a questi interrogativi si è espressa la dirigente della polizia stradale di Catania, dott.ssa Giuseppa Pirrello.

“Da sempre noi della polizia stradale di Catania, insieme all’unità di Caltagirone e di Randazzo, abbiamo a che fare con continui servizi diretti alla prevenzione e repressione delle violazioni più diffuse. Ma tante volte, nonostante ciò, ci troviamo a che fare con questi sinistri che per alcune disattenzioni si trasformano spesso in tragedie”.

Le violazioni più diffuse – ha continuato la dott.ssa Pirrello – che da sempre cerchiamo di reprimere, riguardano il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza per gli automobilisti o del casco protettivo per i motociclisti. Molti sottovalutano questi mezzi che, in determinate situazioni che durano meno di una frazione di secondo, possono davvero salvare tantissime vite. Ma purtroppo ci sono anche tante altre violazioni che ‘facilitano’  l’aumentare del numero di sinistri stradali come, per esempio, l’utilizzo del cellulare durante la guida, l‘inosservanza totale dei limiti di velocità e il mettersi alla guida in stato di ebbrezza o sotto effetti di sostanze stupefacenti“.

Ormai le motivazioni principali che causano questi incidenti stradali sono sotto gli occhi di tutti. Ma bisogna, invece, essere a conoscenza di quali siano i mezzi adottati dalle forze dell’ordine per sanzionare coloro i quali infrangono queste norme. Sanzioni che, oltre a punire i colpevoli, servono a scoraggiare gli altri automobilisti a non rispettare il codice della strada e a mettere in pericolo la propria vita e quella degli altri.

Nei casi in cui gli incidenti siano causati dall’eccesso di velocità o dal mancato utilizzo di cinture di sicurezza o caschi di protezione, le sanzioni riguardano la sospensione della patente fino a un massimo di 12 mesi e la decurtazione di 10 punti dalla patente, sanzioni raddoppiate per i neo patentati. Per quanto riguarda invece i sinistri causati da guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti, le sanzioni sono molto più gravi. Infatti, sono previste ammende da 6 mila euro con la possibilità di reclusione da 6 mesi fino a un anno con la confisca dell’auto nel caso in cui il conducente sia anche il proprietario del veicolo. Per non parlare – ha concluso la dirigente della polizia stradale di Catania, dott.ssa Giuseppa Pirrello – nei casi in cui l’incidente stradale si trasformi in tragedia, casi in cui è prevista la reclusione dai 6 ai 18 anni in base alle modalità con cui è avvenuto il sinistro.

Al di là delle solite raccomandazioni che si possono fare riguardanti la prudenza alla guida, è auspicabile un cambiamento nella mentalità di tutti gli automobilisti che devono rendersi conto del fatto che in strada non si è mai da soli e che un piccolissimo momento di distrazione alla guida potrebbe risultare fatale per la vita di tanta altra gente che, invece, utilizza con maturità e diligenza i propri mezzi.