Si “rialza” dalla rottura delle gabbie l’azienda di Pachino: dipendenti rinunceranno a 250 euro al mese

Si “rialza” dalla rottura delle gabbie l’azienda di Pachino: dipendenti rinunceranno a 250 euro al mese

PACHINO – Un’azienda distrutta dai danni del maltempo prova a rinascere grazie allo spirito di sacrificio dei suoi dipendenti: è quanto accade in questi giorni ad “Acqua Azzurra”, specializzata nel settore dell’itticoltura a Pachino (SR).

Lo scorso febbraio, mareggiate e piogge hanno distrutto 36 gabbie, nelle quali venivano allevate principalmente spigole e orate, e provocato oltre 15 milioni di euro di danni. Dopo questa terribile esperienza, l’azienda sembrava destinata a chiudere e a procedere al licenziamento di tutti i suoi dipendenti.



La procedura di licenziamento collettivo per circa 100 lavoratori di “Acqua Azzurra”, però, sarebbe stata recentemente bloccata e trasformata in ristrutturazione aziendale. I dipendenti con contratto a tempo indeterminato (53 in totale), secondo le condizioni previste, accetteranno l’abbassamento di un grado della qualifica e una riduzione dello stipendio fino a un massimo di 250 euro, assicurandosi così di conservare il posto.

Per i restanti, invece, ci sarà la possibilità di essere richiamati quando la produzione raggiungerà nuovamente livelli più alti.


Nel frattempo, pare che l’Ars (Assemblea Regionale Siciliana) abbia approvato un emendamento per concedere circa un milione e mezzo di euro all’intero settore dell’itticoltura e che all’azienda “Acqua Azzurra” tocchi circa un milione.

Immagine di repertorio