I ragazzi dell'istituto "Carlo Gemmellaro" di Catania fanno bella la scuola

I ragazzi dell’istituto “Carlo Gemmellaro” di Catania fanno bella la scuola

I ragazzi dell’istituto “Carlo Gemmellaro” di Catania fanno bella la scuola

CATANIA – Gli ambienti scolastici costituiscono un elemento fondamentale e integrante del sistema scolastico. Essi accolgono quotidianamente numerosi studenti, per lo più minorenni; di conseguenza risulta fondamentale prestare la massima attenzione oltre che alla sicurezza e alla incolumità degli allievi e del personale scolastico, anche alla salubrità e al decoro degli edifici, atteso che un ambiente di studio sano e confortevole concorre certamente alla efficace formazione ed educazione delle nuove generazioni. 


Questo concetto altamente educativo è stato condiviso dal Dirigente scolastico prof.ssa Concetta Valeria Aranzulla del Carlo Gemmellaro di Catania e da un gruppo di docenti e alunni dell’istituto che, nella settimana dal 18 al 23 novembre 2019, si sono impegnati nei lavori di sistemazione degli spazi sportivi esterni ed interni dell’istituto.


L’ obiettivo dell’intervento  è stato quello di migliorare la vivibilità e funzionalità della scuola mediante interventi di pulizia e di ripristino del decoro e della funzionalità soprattutto degli spazi a verde esterni e delle strutture sportive e ludico-ricreative.

I docenti di scienze motorie e sportive dell’istituto, i professori Gabriella Di Piazza, Antonello Sassano, Paolo Pecora e Vania Pinto con grande maestria e cura nella scelta dei materiali hanno supportato il lavoro di squadra di un gruppo volenteroso di alunni (Orazio Gandolfo, Riccardo Battaglia, Martino Castro, Giuseppe Licciardello, Federico Guardo, Ivan Coniglione, Damiano Grandi, Marika Monsù, Mario Candeliere, Rachele Scirè, Samuele Buonvenga, Chiara Pandetta, Claudia Spampinato, Adriana Privitera, Silvana Cancaro, Salvatore Petralia e Giuseppe Di Bella) che hanno mostrato grande impegno e dedizione nei lavori di sistemazione degli spazi sportivi esterni.

Forte e chiaro è stato il messaggio educativo: solo un lavoro di squadra articolato e ben coordinato può garantire una grande vittoria in campo, condividendo così con l’intera comunità scolastica che lo “stare bene a scuola” debba essere il nodo centrale della relazione tra gli obiettivi didattico-educativi e i luoghi in cui questi vengono perseguiti.