Sant’Agata viene celebrata anche in estate: perché si festeggia il 17 agosto

Sant’Agata viene celebrata anche in estate: perché si festeggia il 17 agosto

CATANIA – Una delle cose intoccabili a Catania è sicuramente Sant’Agata. La festività della Santa Patrona ha una grande potenza da attirare miriadi di turisti provenienti da ogni angolo del mondo.

I giorni che vanno dal 3 al 5 febbraio sono date indelebili nei cuori di tutti i cittadini etnei, un clima di festa che si spera possa durare in eterno.


Oltre alla festa vera e propria, Sant’Agata è così amata da festeggiarla una seconda volta durante l’anno, il 17 agosto, tra il caldo torrido e il sudore che sgorga dalle facce dei presenti, volutamente noncuranti dello “sforzo”, se così può essere definito, di prendere parte alla manifestazione religiosa in onore di Sant’Aituzza.

PERCHÈ SI FESTEGGIA ANCHE AD AGOSTO?

Secondo la tradizione, infatti, insieme alla nota festa tradizionale di Sant’Agata celebrata il 5 febbraio, si aggiunge anche quella estiva celebrata il 17 agosto seguita da numerosi devoti e anche da turisti che si trovano in città per le vacanze.

Le origini di queste celebrazioni agatine estive risalgono a molto tempo fa, precisamente al 1126, data che sancisce l’inizio del culto di Sant’Agata a Catania in seguito al rientro in patria delle reliquie della Santa da Costantinopoli, dove erano state portate dopo essere state trafugate nel 1040.

La storia narra che quando i Bizantini cercarono di conquistare la Sicilia guidati dal generale Giorgio Maniace, il responsabile della flotta, un tale Stefano, si fece sfuggire il più importante prigioniero di guerra, il capo militare arabo Abd Allah, membro della casa imperiale di Costantinopoli.

Fu così che, per sanare l’incidente diplomatico, Maniace decise di donare alla casa regnante le preziose reliquie di Sant’Agata e quelle di Santa Lucia. Ed è proprio in ricordo di questo evento e della traslazione dei resti agatini avvenuta il 17 agosto, che ogni anno i devoti scendono in piazza per festeggiare.

E così al grido di “Cittadini, cittadini, semu tutti devoti tutti?”, a Catania anche in estate si commemora la Santa Patrona, Agata che “coronata di vittoria, per noi prega di lassù”.