CATANIA – Una “maratona” partita verso le ore 9,45 di questa mattina da piazza Europa, con destinazione piazza Roma. A migliaia sul corso Italia di Catania, ma non per tenersi in forma, ma per protestare.
Professori, sindacati, studenti, tutti uniti per la stessa ragione: lottare contro la riforma della “Buona Scuola” voluta dal governo Renzi. “Non si può essere d’accordo sulla decisione che siano i presidi a scegliere chi deve e chi non deve insegnare come se fossimo nel periodo feudale. È assurdo: stiamo tornando indietro di 100 anni. Una volta si andava avanti grazie alle note di merito”, attacca in prima linea il segretario generale FLC CGIL Catania Antonella Di Stefano. Seguita a ruota da da quello CISL Scuola Catania Giuseppe Denaro: “La scuola pubblica è un diritto sancito dalla costituzione”.
Come detto, anche i professori non ci stanno, alcuni protestano duramente, come Carmelo Mirisola del liceo classico “Mario Cutelli”: “Sta distruggendo la scuola pubblica. Viene a mancare la collaborazione tra docenti, presidi e famiglie. Questa diventa una cattiva scuola. Lo dimostra che siamo tutti qui a protestare, indistintamente dai nostri ruoli”.
[wpvp_embed type=youtube video_code=UQF6px41IwA width=670 height=377]
Tantissimi anche i ragazzi, vicini agli insegnati e convinti che questo decreto legge possa essere uno svantaggio anche per loro a livello di istruzione e per il loro futuro. Uno dei portavoce è Federico Allegretti dell’esecutivo regionale: “Serve l’edilizia scolastica. Qua invece si tende ad aprire la scuola alle aziende senza tutelare nessuno”.
[wpvp_embed type=youtube video_code=AFfeWpQMBhs width=670 height=377]
Una manifestazione che ha coinvolto non solo la città etnea, ma anche tutte le principali piazze italiane.