CATANIA – Nella mattinata odierna, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – di Catania, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa lo scorso 7 gennaio dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, nei confronti di: Alessandro Bonanno, 29 anni, pregiudicato.
Bonanno è ritenuto responsabile, in concorso con altri, del reato di estorsione, con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà derivanti dall’appartenenza all’associazione mafiosa denominata Cosa nostra clan Santapaola – Ercolano e al fine di agevolare l’attività dell’associazione medesima.
Il provvedimento restrittivo compendia gli esiti di attività di indagine, delegata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania alla locale Squadra Mobile, a seguito delle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia in ordine a condotte estorsive poste in essere da partecipi dell’associazione mafiosa Santapaola – Ercolano ai danni del titolare di un’officina di riparazione a Mascalucia (CT).
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile – Sezione Reati contro il Patrimonio – “Squadra Antiracket” hanno permesso di accertare che esponenti dell’area pedemontana etnea (comuni di Nicolosi – Pedara – Mascalucia) della cosca mafiosa Santapaola – Ercolano hanno costretto la vittima, dal gennaio 2016 sino all’ottobre 2017, con minaccia consistita nel far valere la loro appartenenza all’anzidetta associazione mafiosa, a pagare mensilmente la somma estorsiva di 200 euro.
Tra i soggetti che nel corso degli anni si sono avvicendati nella riscossione del pizzo è stato individuato il citato Bonanno, destinatario della misura cautelare in parola il quale è stato arrestato da personale della Squadra Mobile di Catania.
Espletate le formalità di rito, il 29enne è stato associato presso la casa circondariale di Catania – Bicocca.
